Libreria del Porcellino, Firenze


Intimità ritrovate

di Tempesta
VN:F [1.9.13_1145]
 Media: 5.0/5   Voti: 21

Firenze, Libreria del Porcellino.

Libreria del Porcellino
Piazza del Mercato Nuovo 6-7-8r
Firenze
Tel. +39 055 212535

Siamo entrati incuranti, col solo obiettivo di procurarci una copia de Il violoncellista di Sarajevo di Steven Galloway, che ci accompagnasse il tempo di un breve soggiorno a Firenze.

Firenze, Libreria del Porcellino. Firenze, Libreria del Porcellino. Firenze, Libreria del Porcellino. Firenze, Libreria del Porcellino. Firenze, Libreria del Porcellino.

Non l’abbiamo capito subito che, passata la porta, eravamo ‘in libreria’. Niente ripiani ordinati e commessi disamorati. Niente brand in evidenza, pigne di best seller, dvd e tessere punti. Così sollecitati dall’insolito ci guardiamo intorno con più attenzione, per scoprire un ambiente raccolto dove trova spazio un’incredibile quantità di libri che non diremmo accatastati ma nemmeno ordinati, come se una mano padrona, con fare arbitrario, li disponesse a voler suo. Lui, il libraio.

Qui è tutto com’era, è c’è un’aria di confidenza poco comune al centro. Si ritrova la modernità in qualche calendario tematico, nei biglietti d’auguri, nei pennarelli sul bancone e nei titoli.

Siamo alla libreria del Porcellino, per via dell’omonima loggia di fronte (quella del rito della moneta da 50 centesimi, che se non scivola nella grata sotto il musetto del porcellino son pensieri), fondata nel 1939 quando si chiamava Casa del libro; fu il nuovo gestore nel 45 a cambiarne il nome e, si direbbe, poco altro. Interpelliamo il libraio come chi celebra un rito e lui ci aiuta a recuperare la copia desiderata, salendo su una scala per cui temiamo e gioiamo insieme.

Usciamo col nostro trofeo, dopo qualche considerazione qualunque, troppo comune per essere riportata. Con la stessa espressione del topo Firmino che sul ballatoio guarda il mondo degli uomini. Ed è grazie al libraio che scopriamo il percorso della carta che a Firenze collega antiche librerie, laboratori, cartolerie e stamperie.
I ‘Point Of Interest’ tutti nelle vie del centro:
La Libreria Antiquaria Gonnelli in Via Ricasoli, 14r (tel. 055 +39 216835), una delle più antiche d’Italia, ritrovo di intellettuali e artisti del 900 dove espose De Chirico e che ancora ospita mostre d’arte nel cortile cinquecenteso attiguo.
La Libreria Oreste Gozzini sempre Via Ricasoli, 103r (tel. +39 055 212433) fondata da Oreste Gozzini nel 1859 e attualmente gestita dalla quinta generazione. Specializzata in testi di diritto ed economia vantò fra i suoi clienti, si legge, Croce, Einaudi e Papini.
La Libreria Cartoleria Baccani Via Porta Rossa, 99r (tel. +39 055 215448) ospitata dal 1875 nel cinquecentesco palazzo Bartolini Salimbeni, dove si trovano carte marmorizzate e biglietti d’auguri (di quelli che si imbucano).

Trovate l’intero percorso qui, un itinerario che a farlo tutto insieme è come il cineforum dalle otto a dopo mezzanotte, sottrae tempo allo shopping ma dà soddisfazione.

Intimità ritrovate, 5.0 out of 5 based on 21 ratings
27 novembre 2008




Una risposta a “Intimità ritrovate”

  1. mariolina scrive:

    Conferma la sensazione provata a conoscere “il libraio Verga” personaggio dei gialli di Michele Giuttari.

    VA:F [1.9.13_1145]
     Rating: 0 (da 0 voto/i)


Lascia un commento