Fabrica Industria Dolciaria, laboratorio di pasticceria


La domenica in Fabrica

di Kinzi@
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Roma, Fabrica Industria Dolciaria.
Fabrica Industria Dolciaria
Via Girolamo Savonarola, 8
Roma
Tel. +39 06 397255214
http://www.fabricadicalisto.com Lunedì chiuso

C’era una volta Industria Dolciaria, laboratorio di pasticceria in via degli Scipioni, a Prati. C’è oggi Fabrica, in via Savonarola, nel quartiere Trionfale. Del longevo laboratorio (classe 1923) ha conservato la gestione (familiare), il nome (che rimane, accanto al primo, in latino) e il ricettario (spiccano, leggerissimi, i dolcini da tè).

La nuova dimora è un’ex falegnameria: pareti in mattoni, pavimenti color rosso-cotto, soffitti altissimi con inserti di vetro, grandi tubi in acciaio che scorrono sopra la testa, oasi di luci nell’ambiente centrale, il più ampio, che ha finestre troppo alte. L’arredamento rimanda ai caffè letterari di inizio Novecento. È l’ingresso, però, che dà l’impronta e la luce al tutto (dispiace non avere un’immagine che lo ritragga).
Entrando, per un attimo, l’effetto è straniante, abbandonati i palazzi umbertini e l’asfalto di via Savonarola, si ha la sensazione di camminare su una passerella in legno, circondati da una vegetazione florida e sotto il cielo aperto, visto che per tetto ci si ritrova delle lastre di vetro. Ai lati poltrone della prima metà del Novecento e teiere, tazze e miscele di tè rimandano al gusto, ai sapori e ai profumi di luoghi esotici.

Noi abbiamo prenotato il brunch di domenica (qui come in altri posti di Roma l’orario di inizio è molto più vicino alle 13 che alle 11. Che sia una reinterpretazione?). Inutile dire che i pezzi forti ci sono sembrati i dolci (per amore di cronaca abbiamo assaggiato strudel con pezzi di noci dentro, torta al cioccolato e crostata di ricotta e visciole). Il prezzo è di 16 euro.

Ma i momenti per frequentare questo bar-galleria (ospita mostre d’arte) sono diversi nel corso della giornata: a colazione e merenda si può gustare lo speciale cappuccino della casa con tanto di biscotto sbriciolato dentro; di sera l’aperitivo; a tarda serata l’high tea (ci hanno spiegato, un altro pasto a buffet simile al brunch ma innaffiato da tazze di tè).

Atmosfera ospitale, architettura originale, personale sorridente, dolci ottimi, ingresso esotico e mostre temporanee. Val bene una sosta.





7 Risposte a “La domenica in Fabrica”

  1. silvana28 scrive:

    Il locale è carino, teoricamente buona l’idea di usare uno spazio così anche per esposizioni d’arte… ma i prezzi sono molto alti e soprattutto i proprietari o gestori che di solito sono alla cassa davvero scortesi e maleducati. Assolutamente sconsigliato!!!

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  2. artemisia scrive:

    Perfettamente d’accordo!!! Silvana mi ha praticamente tolto le parole di bocca: è vero, il posto sarebbe carino e si potrebbe anche chiudere un occhio sui prezzi alti, ma i gestori o proprietari o quello che sono, sono davvero maleducati e scostanti. Intollerabile. Da evitare.

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  3. Ermanno76 scrive:

    Anch’io lo sconsiglio nel modo più assoluto. Se avete intenzione di andare lì a fare colazione, sappiate che per due caffè al tavolo spenderete ben 5 euro e se sostate più di mezz’ora, anche se il locale è completamente vuoto, verrete cacciati via senza alcuna ragione e senza alcun rispetto dalla proprietaria…

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  4. artemisia scrive:

    mi meraviglio di questi commenti. Ho avuto un’esperienza molto diversa, proprio con i proprietari: la signora si è fermata a parlare con noi e così il figlio, con garbo e gentilezza raccontando e tollerando me che giravo con una macchina fotografica in mano, pregandomi solo di non disturbare gli altri avventori… che dire?

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  5. cosetta scrive:

    Stessa identica esperienza per me. Scortesissimi, acidi, poco abituati a trattare col pubblico. Il posto è carino, speriamo cambi gestione

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  6. juppina scrive:

    Certo Artemisia, a te non hanno detto nulla proprio perchè avevi la macchina fotografica e quindi si capiva che avresti recensito!!! Confermo da parte mia che il locale è carino e viene voglia di tornarci, ma il problema sono:
    1-i prezzi: un thè, senza biscotti nè niente, costa 4 euro
    2-la chiusura settimanale, impossibile da capire: c’è stato un periodo in cui ho provato ad andarci 4 volte in un mese e ho sempre trovato chiuso…

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  7. Patrizia scrive:

    Ore 19 di sabato pomeriggio.
    Locale praticamente vuoto.
    Quasi un quarto d’ora per essere serviti.
    Tè verde che arriva tiepido (quindi poca infusione).
    Bellissima teiera minuscola che riesce a mala pena riempire due volte un’altrettanto bellissima minuscola tazzina.
    Costo €4.50.
    Dolci (biscotti, cornetti, torte e simili) a prezzi altissimi.
    Personale impacciato…
    … insomma una vera delusione!

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