La fortuna non esiste di Mario Calabresi
La fortuna non esiste
Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi
di Mario Calabresi
Strade Blu Mondadori
Pagine 156
Prezzo 16,50 euro
Durante una intervista televisiva questo ragazzo del ’70 mi ha colpita.
Il nuovo direttore de La Stampa, ex corrispondente da New York di Repubblica, mi ha subito coinvolta in un racconto di situazioni ed emozioni.
Così quando apro il libro che mi sono affrettata a comprare, trovo per prima una frase di Joe Biden:
“Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi”.
Alcuni dei protagonisti dei brevi racconti di vita già li avevo conosciuti durante l’intervista, Tammy, il pilota di elicotteri che aveva perso le gambe ed era tornato con coraggio a condurre una vita normale ed ogni anno il giorno del disastro dava una festa per celebrare il compleanno di una nuova vita; Trevor il disegnatore di giardini che aveva perso tutto e viveva in un camper, l’ex operaio della GM che studiava per diventare cuoco e realizzare un vecchio sogno.
Ma tanti li ho conosciuti pagina dopo pagina, il tempo mi è volato via in un susseguirsi di emozioni sia di sconforto che di stupefatta speranza.
Certo tutti noi abbiamo visto ai telegiornali l’immagine dei broker delle grandi banche che uscivano con uno scatolone tra le braccia dalle porte d’ingresso di quello che sino a qualche giorno prima era stato il loro posto di lavoro. Con Calabresi siamo partecipi dei loro pensieri, delle loro vite e qualche volta riusciamo a sbirciare nei loro giorni privati dopo il disastro. Foto di uomini diventano respiri di amici, per i quali tifiamo.
Calabresi racconta la immensa capacità del popolo americano di ritrovare se stesso dopo una crisi, la sua voglia di reagire e di sconfiggere anche la paura di fallire, in queste pagine insieme alla più cruda fotografia del crollo di un sistema, si sente un coro di piccole voci di uomini e donne che con perseveranza vanno avanti e aiutano gli altri a farlo.
Se l’assenza dell’assistenzialismo statale in America rende la povertà ancora più tremenda, vi è l’immensa umanità dei suoi abitanti, che fanno quadrato contro le avversità e si aiutano anche a credere nella possibilità di ricominciare. Ho letto con stupore la dettagliata descrizione di come l’America dal grande cuore accolga ogni giorno un numero ben stabilito di immigrati, dopo aver trovato loro anche la destinazione di inserimento, di come li aiuti a studiare per inserirsi ed integrarsi in una società strutturata per accogliere ma dare anche reali possibilità di un futuro, senza gettarli totalmente nell’incertezza del domani.
Una fotografia dell’America della campagna elettorale di Obama, e dell’America della crisi.
È importante il duplice messaggio che Calabresi ci invia con questo libro. Da una parte ci fa sentire fortunati, perché in Italia abbiamo un sistema di valori e tradizioni che ci ha salvato dalla catastrofe totale, e dall’altra ci racconta di come invece di piangersi addosso, tanta gente si rimbocca le maniche e approfitta delle avversità per crescere, per migliorarsi, per avere ancora un futuro.
Credo che questo sia il libro della speranza, che non vi sia un momento più giusto per aprirlo e cominciare a leggere.











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