La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister
La scuola degli ingredienti segreti: istruzioni per l’uso.
di Erica Bauermeister
Garzanti Libri
Pagine 212, rilegato
Prezzo 17,60 euro
Un romanzo di sentimenti che ci fa in uno spazio dedicato al tempo libero? Nulla, se non per dire: piacevole sedersi e passarci un’ora. Certamente qui non si adatta.
Eppure mentre lo stavo leggendo, ho pensato che aveva un suo motivo di starci, e vi spiego perché.
Qui troviamo libri che ci forniscono interessantissimi spunti per i nostri viaggi, recensioni di libri di cucina che si differenziano dai ricettari tradizionali e più comuni.
Questo romanzo fa incontrare come tanti altri già uscitì nel tempo, l’amore ed il cibo, eppure io l’ho trovato particolarmente coinvolgente.
Ecco, bene si potrebbe accostare ai ricettari qui recensiti, con il sottotitolo: istruzioni per l’uso.
Per esempio, sapete quel libro di Simone sulla cucina come seduzione? Ebbene qui, a pagina 170 leggo: “se vivete nei vostri sensi, lentamente, con attenzione, se usate gli occhi e la punta delle dita e le papille gustative, allora non vi servirà mai un biglietto d’auguri per ricordare il romanticismo…” questa pagina prima di immergere la punta di un dito in una goccia di olio che sa di fiori e leccarla, o due pagine prima di grattugiare il formaggio e metterlo in un sacchetto con l’amido di mais, scuoterlo così che l’amido rivesta il formaggio e lo aiuti a sciogliersi più omogeneamente, ed ecco per magia una fonduta per San Valentino.
Le storie dei personaggi, allievi di un corso di cucina, coinvolgono il lettore, che impara insieme a loro a dare importanza e significati diversi, non solo agli ingredienti di una ricetta, ma al tempo che vi si dedica, al risultato che si ottiene, allo scopo che ci si prefigge.
Non vi svelo il nome del personaggio che a pagina 194 così si rivolge agli ingredienti di una cena romantica radunati sul tavolo in cucina come ad aiutanti veri e propri: “lo stiamo facendo per lei, e non l’ho mai fatto prima, quindi un piccolo aiuto sarebbe davvero gradito”.
I profumi evocano emozioni e ricordi lontani nel tempo come nello spazio, i sapori hanno i colori delle stagioni, e delle terre che ricordano.
La bottega di un droghiere diventa un viaggio in una terra esotica, e il pomodoro fiorentino qualcosa da tenere a mente al pari del Ponte Vecchio.
“Guardare” la carne trita bere il vino corposo prima di trasformarsi in sugo per la pasta fatta a mano, diventa una scoperta, una rivalutazione della tradizione e di una giornata grigia e fredda invernale, quando le giornate sono corte, ma hai tutto il tempo che serve per una lunga cottura.
E così via, serata dopo serata, personaggio dopo personaggio, ricetta dopo ricetta.
Ci troviamo all’improvviso a prendere in mano una ciotola, per aprirci un uovo, per fare una torta mentre guardiamo nel mixer il burro unirsi allo zucchero sino a diventare una spuma candida, che diventa un’avventura da vivere, da assaporare. Ogni gesto si ricopre di un significato particolare, ed è quasi Natale…











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