Dormire a Budapest come in un bosco


L’albero della Norma e l’hotel nella foresta

di Kinzi@
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Budapest, Hotel Normafa.

Hotel Normafa
1121 Budapest
Eötvös út 52-54
http://www.normafahotel.com

Normafa significa, in ungherese, l’albero della Norma.

La storia è questa: gli artisti di Budapest avevano eletto una collina di Buda (monte Svábhegy), ricoperta da una foresta e con una vista mozzafiato su Pest, meta delle loro escursioni. Durante una di queste gite, la celebre cantante d’opera Rozàlia Klein cantò un’aria della Norma di Bellini sotto un antico faggio. Era il 1840 e l’interpretazione dovette essere molto suggestiva tanto che lasciò traccia di sé nella toponomastica della collina.

Budapest, Hotel Normafa. Budapest, Hotel Normafa. Budapest, Hotel Normafa. Budapest, vista di Pest da Buda. Budapest, area naturale protetta di Buda.

L’albero della Norma ora non c’è più (al suo posto ne è stato piantato un altro), il nome Normafa invece è rimasto.

È rimasto anche in un hotel che in queste colline ancora ricoperte di boschi si inserisce con eleganza e armonia.

Si trova a 15 minuti dal centro della cittĂ  (il tempo che ci vuole perchè l’autobus 90 o 90A arrivi a Moszkva TĂ©r) ma è immerso nel verde e sul limitare dell’area naturale protetta di Buda. Basta attraversare la strada e fare pochi passi per affacciarsi a un belvedere che offre una vista meravigliosa dell’altra parte della cittĂ , Pest. Il Danubio, il Castello, il Parlamento si distinguono in basso, in una cittĂ  dalla sagoma talmente nitida da sembrare un immenso modellino. È un posto in cui amare le due parti della cittĂ  nello stesso momento, in cui vivere una per conoscere l’altra.

In questo parco, meta di gite domenicali di amanti di pic nic e di ciclisti, e in tanti altri della zona troverete delle piccole baite dove si vendono dolci tipici, i rétes, simili ma non uguali a degli strudel. Possono essere farciti con mele, papaveri, ricotta o visciole.

Siamo stati per tre giorni ospiti dell’hotel Normafa, vivendolo come punto di appoggio per escursioni nella cittĂ . Ma siamo convinti che si presti assai bene anche al soggiorno di chi è in cerca di relax. È circondato da 2000 metri quadrati di verde, ha una piscina esterna per gli adulti (riscaldata in autunno) e una per i bambini, un’area-gioco per i piccoli molto ben attrezzata e un centro benessere che propone anche massaggi.

Abbiamo trovato gli interni moderni e accoglienti, forse anche per la prevalenza del legno sui pavimenti e nell’arredamento, le camere confortevoli, il personale professionale e cortese. Il tutto per un costo ragionevole (per una spaziosa camera con 4 posti letto abbiamo speso 90 euro a notte, colazione compresa).

Abbiamo anche avuto l’occasione di assaggiare i piatti tradizionali ungheresi del ristorante dell’hotel (con terrazza estiva), quasi tutti a base di carni, bianche e rosse, e li abbiamo trovati sostanziosi e gustosi. Tra le portate: zuppa di pollo alla Ujházy, crepes alla Hortobágy, ragù di cervo e funghi del bosco, fesa di tacchino con crocchette di patate, crauti con polpette di carne. C’è da dire che l’occasione era un matrimonio (secondo la tradizione ungherese, con tanto di ballo della sposa) e dunque immaginiamo che forma e sostanza dei piatti siano stati resi al massimo delle loro potenzialità, ma possiamo testimoniare che in questo albergo anche un semplice sandwich viene confezionato con cura (pure troppa, stavamo perdendo l’aereo).

Per chi è in vena di esplorazioni delle colline circostanti, infine, segnaliamo la vicina torre panoramica sul János-hegy e il trenino dei bambini che attraversa le colline di Buda.





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