L'Asino d'Oro


Pane, miele e asino

di Kinzi@
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 Media: 5.0/5   Voti: 4

L'Asino d'Oro a Roma: cucina pensata e robusta. L'impronta è umbra, i prezzi equi.
L'Asino d'Oro
Via del boschetto, 73
Roma
Tel. +39 06 48913832

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Roma, L'Asino d'Oro.
Roma, l'Asino d'Oro.

L’Asino d’Oro versione serale si presenta con un menu composto da piatti umbri di carattere e quando si riesce (con stinchi in salsa verde e pepate e carne d’asino è più complicato) di forma. Con tanto di petali di fiori su tortini di asparagi e noci e anche su mantecati di pesce azzurro su letto di ceci con arancia (per inciso, morbido e delicato). Non manca il pesce, certo, ma è la carne a dominare, declinata in pietanze intense e piene come la pepata d’asino e il cinghiale in dolce forte vale a dire passato in cioccolato (e aceto, pinoli e cedri canditi), davvero notevole.

Roma, L'Asino d'Oro. Pane con miele, formaggio e fichi.

Roma, L’Asino d’Oro. Pane con miele, formaggio e fichi.

I piatti qui hanno personalità e un tocco di gentilezza e assomigliano in questo allo chef, Lucio Sforza, che, con la barba brizzolata e la divisa nera, fa capolino di tanto in tanto tra i tavoli per assicurarsi che i commensali gradiscano le sue invenzioni. Ci ha omaggiato di un piatto che il cameriere ci aveva dato per terminato: non bastava per comporre una porzione ma mezza sì, ed è arrivata al nostro tavolo insieme al secondo che avevamo scelto, neanche tanto come ripiego, vista la quantità di soluzioni che ci incuriosivano. Tutto, comunque, è iniziato con un altro omaggio: pane con miele, formaggio e fichi, mescolanza di sapori non scontata che ha introdotto il resto della cena. L’asino oltre che nel nome del locale e disegnato sulla carta, ce lo siamo ritrovato dentro il piatto, in uno stufato. Il rimpianto, in questo ristorante nato ad Orvieto e traslocato nel rione romano Monti in un locale moderno lindo ed essenziale, ha assunto per noi le forme della spuma di zabaione al latte di pistacchi su purè di fragole. Alla prossima.

In tre, con due antipasti, tre secondi, due limoncelli e birra nei bicchieri, abbiamo speso 89 euro. A pranzo, dicono sia un’altra storia, con soluzioni economiche per un “pranzetto” che a dispetto del nome ha ben poco di ordinario. Di sera di certo le porzioni si fanno più abbondanti e i tempi per riconoscere e assimilare i sapori più dilatati.

Roma, L'Asino d'Oro.

Roma, L’Asino d’Oro.

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