Porto Peo, sul Ticino a Pavia
L’attracco di Peo

PortoPeo
Viale LungoTicino Visconti, 8
Pavia
Tel. +39 0382 23728
info@portopeo.it
http://www.portopeo.it
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Dicono che navigasse su un mercantile, giorni e giorni senza incontrare l’ombra di un uomo. Lunghe giornate, scandite dall’umore del mare. Dicono che una notte il vento soffiasse a centocinquanta chilometri orari e una volta salito in coperta la vista della costa rocciosa…
Questo è il locale di un uomo che sembra venuto da lontano.
Siamo da Peo e così che l’immaginazione si esalta. Forse è il fiume che esaspera l’idea di avventurosi trascorsi dove il passato, in fondo, si può inventare guardandosi intorno.
Tuttavia, PortoPeo non ha atmosfere da Patagonia cilena, piuttosto il ritmo del fiume che diventa ardore con la musica come con la pioggia.
Dunque potremmo continuare a immaginare di quest’uomo nervoso e stropicciato che conosce la ristorazione locale come i marinai i capricci del vento. Il locale è insolito, come fosse approdato, col favore del vento, sul Ticino dal centro di una città , moderno com’è, minimale, grigio, stilizzato.
- Chi l’ha fatto?
Chiediamo ingenuamente.
- L’ha fatto Peo
Tuona
Siamo al vecchio imbarcadero Varesi, la struttura ‘fluviale’ dell’edificio si riconosce, ma alle imbarcazioni si sono sostituiti gli arredi in midollino mentre le vele hanno funzione più architettonica che tecnica. Il locale sta più vicino al Ponte Nuovo, ma si vede anche quello Vecchio. Si pranza, cena o perde tempo in chiacchiere bevendo qualcosa sul bar a riva.
Abbiamo preso insalate leggere e calamari infilzati. Carpaccio di chianina e tagliatelle alle vongole. Abbiamo preso solo l’aperitivo, consumando il sabato dalle sette alla mezzanotte, tenaci, tollerando le zanzare quell’ora che non sembra passare mai.
Ci piace l’atmosfera di questo luogo, che sa ospitare giovani apparecchiate per la notte e apparecchiare tavoli per tre generazioni. Che ti sbatte avanti e indietro con la musica che non sentivi da un po’.
Porzioni generose e prezzi garbati. Da provare prima che finisca l’estate.
Se Peo non cucinasse, navigherebbe.
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voleva farci pagare 40 euro a testa avendo saltato più di una portata, cioè primo e dolce!!! economico… e onesto direi!!!