Le ricette dei magnifici 20 di Marco Bianchi


Piatti che si prendono cura di noi

di Kinzi@
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Autunno, si riparte. Tra i buoni propositi noi ci mettiamo sempre anche il mangiar sano senza sacrificare il gusto.
Le ricette dei magnifici 20
di Marco Bianchi
Ponte alle Grazie
Pagine 210
Prezzo 14 euro


Le ricette dei magnifici 20 di Marco Bianchi. Nella foto sarago crudo su insalata di puntine e ravanello. Copyright Simonetta Castellazzi.
Le ricette dei magnifici 20 di Marco Bianchi. Sarago crudo su insalata di puntine e ravanello. Copyright Simonetta Castellazzi.

Gli esiti sono altalenanti, ma quest’anno abbiamo un alleato cartaceo: “Le ricette dei magnifici 20″. La formazione dell’autore spiega molto di questo ricco ricettario: Marco Bianchi √® biochimico e chef. Una sorta di Benedetta Parodi salutista: ricette alla portata di tutti, inventate o riprese da qualcuno, ma sempre messe a punto in modo da assicurare elementi nutritivi benefici.

Prima di tutto la buona notizia: la crema di nocciole e cioccolato senza grassi saturi esiste. Come dire che il regime alimentare non si deve per forza basare sulla rinuncia.

Per capire il punto, si pu√≤ partire dal titolo: i magnifici venti sono le famiglie di alimenti che non dovremmo mai trascurare nella nostra dieta, quelli che si prendono cura di noi. Semplificando, dovremmo accogliere a tavola pi√Ļ verdura (cavoli e broccoli, verze, aglio, cipolle, pomodoro, spinaci, carote, zucche) e frutta (frutti di bosco, agrumi, uva nera), meno zuccheri, cereali raffinati, carni (il consiglio: due porzioni di pollame alla settimana), latticini e grassi animali, meno sale e pi√Ļ aromi.

Le ricette dei magnifici 20 di Marco Bianchi.

E poi, meglio ridurre a poche porzioni a settimana grassi e proteine animali (latte compreso) e sostituirle con quelle di origine vegetale; cercare le proteine nei legumi e nel pesce; il calcio in cibi integrali, ortaggi verdi. Ancora, mangiare a colori, prediligendo verdi, rossi, neri e azzurri. S√¨ all’olio extravergine di oliva per condire, alla spremuta rossa e al t√® verde. No agli integratori, viva la natura.

Chi si annoia con la teoria pu√≤ passare direttamente alla seconda, corposa, parte del libro. Sono tanti i piatti che incuriosiscono a scorrere l’indice, come il kamut allo zafferano con pinoli e rucola, paccheri integrali con mandorle ed erbe aromatiche, millefoglie di muscolo di grano, tortino di quinoa con zucca e nocciole. Noi abbiamo iniziato dal dolce, con i plumcake al grano saraceno: esecuzione davvero semplice per un risultato fuori dall’ordinario. E per ora abbiamo riempito il libro di orecchie: tutte le ricette che vorremo sperimentare in autunno.

Unico ostacolo alla facilità di esecuzione forse è la disponibilità di alcuni ingredienti: topinambur, daikon, alghe hijiki, okara, isoflavoni della soia e così via vanno trovati.


In: Libri



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