Passeggiare sulle Alpi austriache


In cerca del mare a Lech

di Kinzi@
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Distillati in dieci giorni di Alpi austriache, baciati da un sole insolito, ecco i tre percorsi che più ci hanno incantato. Scoprendo tra laghi trasparenti e scorci incantevoli, mini-baite-librerie e tracce del mare che fu.
Spulersee
Mare di pietra
Lungo il Lech
Lech

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Lech. Spulersee, il lago di Korbersee.
Lech. Spulersee, il lago di Korbersee.

1. Pronti via dallo Spulersee
Si parte da Schlosse, capolinea di un autobus, la strada da ampia e asfaltata diventa un sentiero stretto che scorre a strapiombo su un torrente. Sconsigliato a chi soffre di vertigini. Poi la passeggiata si allarga in sentieri ampi attraverso campi fioriti con inserti di erba cipollina. Abbiamo puntato alla Untere Auenfeldalpe, una malga circondata da mucche dove bere un bicchierone di latte o mangiare burro spalmato sul pane. Tutto prodotto sul posto. Taglieri con salamino dal sapore deciso e formaggi, torte di mele e sacher completano il menu scarno ma genuino. Il formaggio lo si può anche acquistare.

Lech, Spulersee. Spulersee, i taglieri di salumi della Untere Auenfeldalpe. Spulersee, Untere Auenfeldalpe. Il burro. Lech, Spulersee. Spulersee, il lago di Kalbelesee. Spulersee, il lago di Kalbelesee.

Soffia il vento a volte, il sole scompare e ricompare tra le nuvole e ci si trova a vestirsi e rivestirsi di continuo lungo questa passeggiata, nel mezzo di uno scenario che sale e scende e cambia di continuo ma rimane verde, delicato e curatissimo. Ci si chiede come facciano a non ribaltarsi i trattori che tagliano l’erba in pendenza. Salendo e scendendo si arriva al lago di Korbersee, piccolo e trasparente con le trote e gli anatroccoli che arrivano a pochi centimetri dalla riva speranzosi forse di qualche briciola di pane. Quando si scorge un altro lago, quello di Kalbelesee, si è quasi arrivati alla strada statale da cui passano gli autobus che collegano ai paesi dell’area.

Lech, Rufikopf.

Lech, Rufikopf.

2. Mare di pietra
Testimoni di pietra, rappresentati dal disegno stilizzato di un nautile, diventano i varchi per un viaggio nel tempo: sono le tracce del mare che rimandano a 220 milioni di anni fa.
Si può attraversare questo mare di pietra salendo a 2.350 metri di altezza, con la risalita del Rufikopf. L’area geologica si trova lungo il sentiero che attraversa il Rufikopf Plateau, occorre discostarsi un po’ per arrampicarsi su queste rocce chiare così fragili all’apparenza in realtà così antiche.

Lech, Rufikopf.

Lech, Rufikopf.

L’escursione può poi continuare riprendendo il sentiero e scendendo verso il lago Monzabonsee. Per pranzo ci siamo fermati (e comunque non c’è alternativa) alla Monzabonalpe per bere latte, frullati di mirtilli e mangiare salsicce e taglieri con formaggio (compreso il burro) e salumi.

Lech, Rufikopf.

Lech, Rufikopf.

Lech, Rufikopf. Lech, Rufikopf. Lech, Rufikopf.

La passeggiata, diretta a Zurs, dove passa l’autobus gratuito, svela un ultimo gioiellino: una casetta di legno aperta adibita a biblioteca. Per terra un cesto pieno di libri, sulle pareti uno scaffale e dei pouf garantiscono una sosta di lettura davvero godibile.

Lech, il lago Formarinsee.

Lech, il lago Formarinsee.

3. Lungo il Lech
Quando si doppia il fiume Lech il percorso segnato sui grossi sassi dalle bandierine rosse e bianche è così lungo ma così lungo che l’apparire della Gasthof Alpele risulta quasi un miraggio. O forse così è parso a noi perché eravamo in compagnia di bambini piccoli per cui la parte iniziale, fatta di tracciati stretti, con ghiaia, sassi o fango appariva particolarmente faticosa da percorrere. Il punto di partenza è il lago Formarinsee, che veramente meriterebbe lo status di punto di arrivo vista la bellezza e la trasparenza delle acque. E comunque, a dirla tutta, la passeggiata è in discesa e costeggia la statale, strada su cui passa l’autobus diretto, tra l’altro, a Lech. Noi ci siamo arresi per l’appunto alla Gasthof Alpele, all’ottavo chilometro, davanti a una zuppa di sedano e mela, a un’altra di canederli ripieni di formaggio e a uno strudel che a piacere si poteva accompagnare con vaniglia o con panna montata. Tutto intorno mucche da latte, magre, che obbedendo a un richiamo per noi sordo, si sono radunate dietro al malga.

Lech, Gasthof Alpele.

Lech, Gasthof Alpele.

Ma si può proseguire, a piedi, fino a Lech, macinando altri sei chilometri.

Qui le cene, ricche di creme e di burro, vanno guadagnate.

Lech. Lech.

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In cerca del mare a Lech, 5.0 out of 5 based on 1 rating
5 settembre 2011




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