Villa Torlonia a Roma
Limonaia, tra arte e verde
Ci siamo tornati
Più villa che parco, verde curato più che incolto, con risorse culinarie e culturali. Tornando di giorno abbiamo rafforzato la nostra convinzione di quanto Villa Torlonia abbia la misura giusta per respirare verde e storia senza stress da code, parcheggio o sovraffollamento. Un’ottima risorsa per chi rimane in città durante il fine settimana. Siamo tornati alla Limonaia, per pranzo questa volta, prenotando solo un’ora prima del pasto (primo turno: 12.45). Il menù si rinnova quotidianamente ma rimane semplice, senza fronzoli: pizza cotta al forno a legna, focaccia, qualche primo e qualche secondo di carne, contorni di verdura e patate, torte, creme e tiramisù tra i dolci. I tavoli sono all’aperto, nel cortile davanti o in quello interno. Il che permette anche, per chi ha dei bambini, di lasciarli giocare a vista appena hanno finito di mangiare. In tutto 48 euro per una focaccia con bufala, pachino e basilico, una pizza, un piatto di gnocchetti con pomodoro e basilico, una fetta di torta caprese al cioccolato con panna montata, acqua e birra da bere e due caffè. All’ingresso si può acquistare un biglietto cumulativo per visitare l’eclettica Casina delle Civette, il Casino nobile (dimora privata di Mussolini per quasi vent’anni) e mostre temporanee. Costa 9 euro (ma si può anche scegliere una singola struttura) e vi raccomandiamo caldamente il tour.

Limonaia
Villa Torlonia
Via Spallanzani 1/A (ma anche via Nomentana 70 e via Siracusa)
Tel. +39 06 4404021
Roma
La Villa è aperta dalle 7 alle 20.30, la Limonaia anche dopo le 20.30
Ingresso per i musei: Casina delle Civette: 3 euro; Casino Nobile: 4,50 euro; cumulativo: 6,50 euro
http://www.museivillatorlonia.it
Ognuno vive Villa Torlonia come meglio crede: c’è chi corre seguendo i sentieri del giardino all’inglese, chi visita i musei e le mostre temporanee e c’è chi si gode le gioie di un aperitivo all’aperto. In questo la Villa sulla Nomentana è simile agli altri parchi che, numerosi ed estesi, fanno respirare Roma. Un aspetto originale però qui c’è: alle 20.20, dieci minuti prima della chiusura, passa un guardiano che, fischiando, invita i visitatori a recarsi alle uscite. Segno di una cura che in altri luoghi verdi di Roma manca. Sarà che il restauro della Villa è cosa recentissima e non ancora finita.
Un angolo completato e funzionante c’è: nella Limonaia (fu Aranceria) hanno aperto un caffè-pizzeria-ristorante. Per aperitivi e cene leggere, in città , ma immersi nel verde. Certo, una destinazione più frivola rispetto a quella (sede di incontri culturali) che il Duce aveva attribuito a questo luogo e all’adiacente Villino Medievale. (Villa Torlonia fu la residenza romana di Mussolini dal 1925 al 1943). Ma sicuramente godibile.
Con la bella stagione i tavoli vengono spostati dalla unica enorme sala all’esterno, nel giardino interno con limoni (ne sopravvivono pochi esemplari) o sul davanti. Praticamente circondati dal verde. Il posto è alla mano, si mangia, non solo pizza. Egrave; apprezzabile soprattutto perché ci si dimentica di essere a pochi passi da una strada molto trafficata.
I bambini poi possono approfittare della ludoteca tecnologica ospitata nel Villino Medievale (ma non in questo periodo: è chiusa e riapre il 7 settembre).
Noi siamo stati bene. Con due sole avvertenze da condividere: se volete cenare prenotate con un paio di giorni di anticipo (non perché il posto sia particolarmente chic, ma perché in molti lo hanno scoperto); se volete prendere un aperitivo fatelo ben prima delle venti e trenta (orario di passaggio alla cena). Altrimenti i camerieri vi concedono un tavolo con qualche sbuffo e in più vi dicono che “però dovete sbrigarvi”.
Per chi preferisce il giro-culturale: dopo il Casino nobile (ospita il museo della Villa e della Scuola Romana) e il Casino dei Principi (con archivio della Scuola Romana e mostre temporanee) non perdetevi la spiazzante Casina delle Civetta con le sue vetrate artistiche.











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