Lon Fon, ristorante cinese a Milano
Il drago e la fenice, Rita e il rombo
Se il nome richiama l’iconografia tradizionale, il resto per niente. Arredamento, sapori e profumi si scostano da un modello folkloristico e un po’ consunto. Da principio si apprezza la cortesia e l’attenzione del personale, poi ci sorprende dei sapori inediti. E nel corso della serata si prende a domandare, conoscere e salutare e così, se ne scoprono di cose.
Noi abbiamo cominciato con crostino di gamberi e, naturalmente, involtino primavera, che quando arriva ti accorgi avere un che di insolito, è croccante, fritto ma leggero, la verdura all’interno saporita, insomma, è un’altra cosa.
Coi ravioli di gambero arriva il rinforzo, la pasta è fresca della mattina, fatta da Rita, ce lo racconta Pui Ling, la secondogenita di quattro figli che scopriamo tutti in movimento intorno ai tavoli del locale.
Il palato, abituato alle gestire la gommosità , si rieduca in breve e l’esperienza continua in un climax di sorpresa quando arriva il rombo, la polpa è delicata, saltata nel wok con verdure di stagione, zucchine e asparagi, e poggia sullo scheletro del pesce, fritto, da sgranocchiare in un piacevole gioco di consistenze diverse. Abbiamo assaggiato anche i gamberetti sale e pepe, con peperoncino e finocchi, dove il peperoncino c’era, per davvero.
In chiusura della frutta fresca e fritta.
La specialità di Rita è il galletto croccante cucinato con un pepe aromatico di cui non abbiamo colto il nome, ma di piatti da scoprire ce ne sono tanti e così di storie.
Intanto il Lon Fon non è una novità , ha una lunga tradizione, lunga trentatre anni. Rita Kam Kwang Fong ha conosciuto il marito nel ristorante dei genitori e insieme sono partiti per Napoli dove, chi poteva mangiar cinese almeno trentacinque anni fa? Gli Americani delle basi militari. Così ì due lavorano in una trattoria partenopea fino a quando decidono di fare ritorno a Milano e aprire il loro ristorante: lo stesso di oggi.
Rita è riservata e concentrata sul suo ristorante, sul suo ruolo e spesso, ci racconta Pui, sul ruolo di chi manca, che lei sostituisce con l’impegno e il rigore di una cultura che conosciamo poco, vien da dire anche nei sapori.
Ce ne sarebbero da raccontare di una famiglia coesa dove c’è chi è appena rientrato da Pechino dopo l’Università e chi ha la passione per le lampade di design, ma ci fermiamo qui, guardateli tutti insieme nei video in onda su La7. Non ci potevamo credere (anche questa una piacevole sorpresa), loro sono i Cinesoni.
E la nonna, dov’era ieri la nonna?
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Sono stata al Lon Fon non più di un mese fa. Apprezzo molto la cucina cinese, ma dopo aver assaggiato la loro credo mi sarà impossibile mangiare in qualsiasi altro ristorante cinese. Eccezionale!