Il Cucchiaio d'Argento Cucina Regionale
Manuale transgenerazionale

Il Cucchiaio d'Argento Cucina Regionale
Editoriale Domus
1056 pagine
prezzo di copertina 49 euro
in offerta sul sito a 39 euro
http://www.cucchiaio.it/cucina/regionale
Acquistato, regalato, scartato, traslocato, ereditato, copiato, prestato, tramandato, ricevuto.
Il Cucchiaio d’Argento è transgenerazionale. Che si tratti di una copia consunta con le annotazioni della mamma o di una intonsa perché si cucina di rado, sta, sta nelle cucine di tutti dal 1950.
Libro della sposa, del single, della coppia di fatto.
Libro-icona, testimone chiave di correnti, mode e tradizione.
La collana cresce di un volume sulla tradizione regionale che per peso, ricette e dimensioni si avvicina a quello storico. L’Italia la attraversa tutta, dalla bagna cauda alle seadas, col consueto stile chiaro, preciso e gentile ma la grafica, le immagini e la scelta dei piatti comunicano in modo nuovo rispetto alle tante edizioni del capofamiglia, che nel tempo ci aiuta a tracciare la storia del gusto, del cibo, della parola e della fotografia.
Cinquecentottanta ricette, tante curiosità, note, varianti, abbinamenti e ahimé calorie, che accanto alla cassata siciliana o ai dolcetti con pasta reale di Tortorici ci convincono che l’esecuzione definita ‘impegnativa’ sia volontà divina.
No, è probabile che il capriolo alla salsa di mirtilli non lo cucineremo mai, ma gli spunti sono molti e l’aggettivo ‘facile’ ricorre. Le curiosità poi sono preziose, potremo resistere dal raccontare con fare saputo che tra Lucrezia Borgia e le tagliatelle una qualche connessione forse ci fu?
Il volume ci conquista e ci troviamo ricordi di vacanze, sapori antichi e qualche buona notizia, perché:
“Pare che un tempo le donne calabresi non potessero sposarsi senza conoscere almeno quindici modi di preparare la pasta fatta in casa*.”
La convivenza non conta. O no?
*In nota alle Laganedde alla pecoraia










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