Hotel Kyrimai a Gerolimenas


Mari che si mescolano, rifugi che si trovano

   
 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo Zenzero ci scrive:
Grecia, Ellas.

Hotel Kyrimai
Gerolimenas
Mani
Tel. +30 27330 - 54288
http://www.kyrimai.gr

La geografia ha il suo fascino. Capo Tenaro nel Mani (Peloponneso) si contende con Tarifa in Andalucia il primato del punto più meridionale dell’Europa continentale. Che lo sia o meno, l’estremo sud del Mani che si protende nel blu del mar Jonio che incontra l’Egeo offre panorami mozzafiato.

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Il Mani è un territorio che affascina, ricco di storia e di tradizioni. Montagne perennemente battute dal vento, tipiche torri in pietra, chiese bizantine, la roccia che si tuffa nel mare e non ultimo un ottimo pesce proveniente da Ghitio, l’antico porto di Sparta. Lo scarso sviluppo economico, dovuto alla posizione decentrata, lo ha protetto dall’edilizia selvaggia che imperversa in altre zone della Grecia.

Una base ideale per esplorare le montagne, i paesini o godersi il mare è Gerolimenas, porticciolo nascosto sotto una parete di rocca che scende a picco nel mare. Qui abbiamo trovato l’hotel Kyrimai, un piccolo borgo in pietra ristrutturato con cura e rispetto per la tradizione, che sorge direttamente sull’acqua. Una ventina di stanze di diverso livello, alcune più confortevoli e spaziose, con vista mare e vasca idromassaggio e altre più piccole ma ugualmente comode. Può sorprendere trovare il camino in stanza, ma l’albergo è aperto tutto l’anno e qui d’inverno il freddo e il vento non scherzano.

La posizione è unica, le terrazze sul mare godibilissime, arredate con semplicità e gusto minimal. Trascorrere qui qualche giorno è un vero lusso: il servizio è molto curato ma senza eccessi, la gestione un po’ “casareccia” rende simpatico un posto che altrimenti rischierebbe di essere pretenzioso. Fuori stagione ed evitando il fine settimana dà il meglio di sé.

A giugno il prezzo di una stanza doppia varia da 100 a 180 euro a notte compresa una prima colazione abbondante e di qualità, praticamente un brunch: oltre a thè o caffè, un’ottima spremuta di arance fresche, torta fatta in casa, croissant, pane, miele e marmellate, uova, prosciutto e formaggio, torte salate con alcune varianti secondo i giorni e la produzione della cucina. La sera il ristorante offre una interessante cucina greca, curata da quello che nel 2006 è stato selezionato come migliore chef di Grecia. Vale la pena provarla, i prezzi sono più alti di una qualunque taverna, ma anche il servizio è tutt’altro. Un consiglio: preferire i piatti di pesce.



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