Warwick New York Hotel, Midtown Manhattan
Marion e Manolo, storia di una mancata amicizia

Warwick New York Hotel
65 West 54th Street
New York
Tel. +1 212 247 2700
Fax. +1 212 247 2725
sales.ny@warwickhotels.com
http://warwickhotelny.com
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Oggi è il Warwick Hotel ma la sua storia mette a dura prova gli animi romantici. Nel 1926 William Randolp Hearst, editore statunitense, lo fece costruire per Marion Davies, celebre attrice comica del cinema muto nonché amante ufficiale del magnate della stampa. Alla sua vita si ispirò Orson Welles per Charles Foster Kane il protagonista di Quarto potere.
Trascorsi intensi dunque per questo hotel che occupa una posizione interessante per chi vuole soggiornare a Midtown un po’ decentrati insomma rispetto alle luminarie di Times Square, all’alba anche troppo cinematografiche. Proprio di fronte al Moma, l’hotel è grande ma non sembra, la hall è raccolta, niente boutique né ampia scelta di ristoranti e ci è piaciuto anche per questo. Il personale è gentile e presto famigliare, la sala computer una semplice stanza a quattro posti che per una ventina di minuti nemmeno si paga.
L’abbiamo apprezzato per quell’aria d’antan che sopravvive a ricordare quel tempo in cui fu quartier generale della Paramount Pictures e ospitò fra gli altri James Dean e Cary Grant (che ci abitò per dodici anni) e fu anche primo approdo newyorkese dei Beatles.
Abbiamo rinunciato agli affascinanti interni dei design hotel più patinati della città ma il Warwick ci ha accolto a ogni rientro come un vecchio amico, certo stanco ma pieno di storie da raccontare.
Le camere sono ampie ma raccomandiamo di non prenotare una classic room, la vista muro diventa vista città per una differenza accettabile.
Per chi vuole visitarla New York la posizione è perfetta, vi consentirà lunghe passeggiate nei dintorni, verso Central Park, lungo Madison Avenue a due passi dalle proposte serali dei teatri di Broadway.
Vi sconsigliamo il Randolph’s Bar. Lo abbiamo provato una sera, quando ti basta sopravvivere, ma oltre a un ambiente troppo ‘classico’ abbiamo trovato un menu ridotto e di scarsa qualità . A due passi The Modern, sofisticato ristorante del Moma, di cui fonti attendibili parlano bene ma che non abbiamo avuto occasione di provare.
I prezzi sono interessanti, anche in virtù di frequenti offerte che non faticherete a trovare su Expedia. Se a qualcuno servisse come incentivo, a qualche metro troverete la boutique di Manolo Blahnik, incentivo? O deterrente? Chi può dirlo.











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