Visita al museo di Zaha Hadid


La luce del MAXXI

di Kinzi@
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Il MAXXI a luglio abbaglia. Non solo per il bianco dei ciottoli nei sentieri del cortile o della struttura in cemento di Zaha Hadid.
MAXXI
Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Via Guido Reni, 4 A
Roma


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Roma, il Maxxi.

Il MAXXI abbaglia anche perché è il fulgido esempio di una città che cresce, si rinnova, sta al passo. È il contrappunto dei vagoni della metropolitana B senza aria condizionata, incapaci di ospitare in condizioni umane i viaggiatori quando la colonnina di mercurio sale.

Roma, MAXXI. Roma, MAXXI. Roma, MAXXI.

Il MAXXI è la Roma che ci piace.

Il cemento morbido delle pareti interne, il complesso di griglie e pannelli che regolano luce e calore, il blocco aggettante che ti butta con vetrate altissime dentro la città. E poi le gallerie che si snodano senza interruzioni, sali, scendi, ti perdi. Le devi percorrere più volte per conoscerle davvero.

La struttura, che già di se basterebbe, è popolata di opere contemporanee, temporanee e permanenti. Spunti, riflessioni, provocazioni, un pizzico di ironia e anche un po’ di presunzione. Una casa, il mondo.

Entrare costa 11 euro e li vale tutti.

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La luce del MAXXI, 5.0 out of 5 based on 4 ratings
21 luglio 2010

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