Il mercato di Ortigia
Il mercato dopo il tempio
La regola del mercato è la stessa, da Viale Papiniano a Milano fino a qui: al mercato si va presto, per fare gli affari migliori, per avere maggiore scelta, e, nel caso di Ortigia, perché fa ancora fresco e l’aria che viene dal mare rende più gradevole la trattativa.
Dietro al Tempio una distesa di verdura di stagione, che alla fine è sempre stagione qui.
Montagne di fragole e carciofi, cedri, arance e i pomodori pachini, che più di una volta non sono nemmeno arrivati a casa.
Tanto pesce fresco, così fresco che non ti serve saperlo riconoscere, ti riconosce lui.
I ricci di mare te li porti in bicchierini da caffè, te li preparano in diretta, senza mediazioni, dal mare alla pasta.
E le preziose chiacchiere con i locali, che fanno la spesa e consigliano ai meno esperti, come noi, di assaggiare i carciofi alla brace avvolti nella carta argentata che restano caldi e teneri fino alla spiaggia. Il formaggio da assaggiare per farsi convincere tanto da promettere di tornare prima della partenza, quante promesse da marinaio.
Fatevi un giro che portarsi in città il profumo di Ortigia aiuta lo spirito, quando si torna a guanti, sacchetti, numeri da ricordare e bilance piene di icone.
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