Shopping di Natale a Milano


Niente da fare, è di nuovo Natale

di Tempesta
 



Emergenza regali. Per chi, come noi, non ama il regalo forzato (o riciclato), un perimetro di idee milanesi.
Cominciamo dal regalo non proprio simbolico, se vi volete accomodare nel soggiorno di chi lo riceverà (meglio ancora se coincide con il vostro) provate allo Spazio 900 (che in questi giorni ha aggiunto un buon numero di pezzi al catalogo). Si sa, la tubo chair fa la sua figura, ma l’investimento pure. In alternativa l’Emporio 31, visitato molto tempo addietro, firmiamo una liberatoria sul risultato. Sempre in tema di preziosi lo Spazio Rossana Orlandi, dove è certo che qualcosa troverete quanto deve esservi chiaro che non siete da Coin.


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Se è a qualcosa di unico e ironico che puntate l’Atelier VM vi darà modo di non farvi dimenticare.
– Non ho mai visto nulla di simile!
La sorpresa è sicura, l’importo, per chi conta in qualcosa che resta, è contenuto.

Se la vostra fidanzata usa vintage come attributo al quotidiano Lipstick Vintage può essere di conforto. Perchè Danila e Antonio la sanno lunga.

I regali non devono per forza essere scartati e consumati la notte di Natale? Evviva il buono. Buono hammam sempre gradito (dopo le feste ça va sans dire…) all’Hammam della Rosa, per esempio, ma raccomandatevi col destinatario che lo consumi (meglio se insieme a voi), perché i buoni scadono e i cattivi li lasciano scadere. Anche le Terme di Milano offrono pacchetti ragalo, più contenuti nel prezzo ma di cui possiamo dire solo per sentito dire.

Il destinatario è appassionato di cucina? Siete al sicuro. Amerà un prodotto di qualità. Scegliete se sotto l’albero volete mettere qualcosa di materico e segnatevi Knam che da poco è anche in Via E. De Amicis, 28; chi non vorrebbe ricevere un albero di Natale in Pan pepato con le foglie d’argento? Se preferite il reale alla pur gustosa suggestione, potete passare da Eataly e selezionare prodotti di nicchia e qualità. Alternativa attiva il corso di cucina, che garantiamo ineccepibile alla Cucina Italiana ma sperimenteremmo volentieri al Teatro 7, dove l’offerta include i più piccoli. Dove le verdure diventano magiche e la carne è tutta una sinfonia!

L’intellettuale si appaga e diverte da Crapapelada, perchè Munari e Pratt non stancano mai!

Se il regalo è, come si dice, un pensiero, provate da Muji che certi quaderni facilitano studio e lavoro e le pantofole scaldano. O da Kiehl’s che un bagnoschiuma è un po’ come una carezza.

Per chi anche a Natale vota outlet, in città c’è Marni e DMagazine. Fuori città, fuori città il mondo brucia ma attenzione alla ressa.
Se preferite il click e il riciclato provate da Hell’s Kitchen.

Certo, ci sono anche le gift card, di Prada per esempio, ma dite, non finirete col sentirvi banali?



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