Barbapapà


Non ci hanno mai lasciato: senza lifting e senza trucco riecco i Barbapapà

di Kinzi@
 

I Barbapapà .

Barbapapà
http://www.barbapapa.fr

Resta di stucco… è un Barbatrucco!

Sono ecologisti ante litteram e, nonostante l’età, non hanno bisogno di nessun lifting. I Barbapapà si possono permettere di ricomparire esattamente con gli stessi, quasi sgranati, tratti con cui si erano affacciati al mondo negli anni Settanta. Era il 1978 quando, nati in un bistrot di Parigi dalla fantasia di una giovane coppia (architetto e designer francese lei, professore di matematica e biologia americano lui) e prodotti in Giappone, comparvero come cartoni animati su Rai Due. Secondi in ordine cronologico in Italia solo ad Heidi e a Vickie il Vichingo.
Oggi a distanza di trent’anni, stessa morbidezza di zucchero filato (questo vuol dire in francese Barbe à papa), stessa determinazione nel voler difendere la Terra e gli animali dall’inquinamento, i Barbapapà spopolano tra i nostri bambini tra i due e gli otto anni.

E dire che la loro storia non è delle più convenzionali: Barbapapà, il capostipite, è nato nel giardino di una casa francese di provincia ed è di un insolito colore rosa. Afflitto dalla solitudine si è spinto fin sulla Luna per cercare la sua compagna, Barbamamma, per poi vederla spuntare nello stesso giardino. Nera e con una coroncina di fiori in testa. Insieme accudiscono sette uova da cui escono sette barbabebé. Forti della loro capacità di trasformarsi in qualsiasi forma, ognuno di loro ha le proprie, peculiari, inclinazioni. Prevalentemente buoniste e politicamente corrette.

Oggi si fa fatica a trovare in lingua italiana il primo lungometraggio animato (“Le avventure di Barbapapà”, del 1973), ma si possono seguire le storie, spezzettate in episodi di cinque minuti, su Nickelodeon tv e si possono leggere i fumetti riediti da Piemme a partire dal 2006.

Che dire, a noi i Barbapapà piacciono, all’idea che i nostri figli si possano appassionare alle storie che ci hanno divertito (è il caso di dirlo) decenni fa siamo presi da una sottile, piacevole nostalgia.

Alla faccia dei Gormiti e delle Witch.



3 Risposte to “Non ci hanno mai lasciato: senza lifting e senza trucco riecco i Barbapapà”

  1. federico scrive:

    assolutamente d’accordo … in fondo in questo Barbamondo gli unici che ci possono difendere davvero sono proprio i Barbapapà ;-))

    Federico

  2. Lili scrive:

    Una piacevole parentesi che ci fa tornare piccoli e permette ai nostri figli di capire che con l’immaginazione davvero si può tutto…fantastico anche il fatto di mantenere la stessa sigla di 30 anni fa….

  3. maryjean scrive:

    Concordo pienamente!
    L’unico mio dispiacere è che il mio “bimbo” all’epoca non ci fosse ancora e oggi sia troppo grande per apprezzarli come meriterebbero…

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