'Ino a Firenze
Non il solito: pan’Ino

'Ino
Via dei Georgofili, 3r-7r
Firenze
Tel. +39 055 219208
Da lunedì a sabato dalle 11 alle 20, domenica dalle 12 alle 17
http://www.ino-firenze.it
Potremmo partire dal NYT che ha appena racchiuso ‘Ino tra gli otto posti imperdibili di Firenze (tra cui anche qb). Una piccola soddisfazione, la chiama Alessandro Frassica nel suo blog.
O potremmo spiegare per prima cosa che il nome ‘Ino è un’abbreviazione di “panino” e difatti questa bottega del gusto vende panini, da gustare in piedi, a un bancone o intorno a dei tavolini fatti da botti di vino. Ma sarebbe riduttivo.
Forse il modo migliore per raccogliere l’anima di questo locale da poco aperto in una via vicino agli Uffizi, di poco passaggio e dal passato pesante, è un elenco. Quello delle delizie appena appena arrivate: “direttamente dalle montagne del Trentino, i favolosi prodotti di Primitivizia (impossibile descriverli, vanno assaggiati…), mentre dalla magica isola di Pantelleria il patè ed il pesto di capperi, da Torrechiara le birre artigianali di Panil, e sempre da Parma, dal salumificio Ronchei due vere delizie: lo strolghino di culatello e il salardo (un salame magico, dove al posto del grasso viene usato il lardo di Colonnata di Fausto Guadagni…)”. E via così.
Associate un pane fragrante a ingredienti eccellenti come questi e avrete un’idea di cosa voglia dire addentare un panino di Alessandro. Da accompagnare a un bicchiere di buon vino. E, volendo, da far seguire a un gelato artigianale gusto pere e cioccolato.
Da ‘Ino, aperto solo per pranzo e raggiungibile anche per l’aperitivo e per serate a tema, tutto quello che si vede è di ottima qualità e si può mettere tra due fette di pane (beh quasi tutto) o portare a casa. Formaggi, salumi, verdure sott’olio, cioccolato. Ma anche pasta, olio, sale, i biscotti Deseo e la torta Pistocchi.
Le proposte le trovate elencate in un lungo foglio giallo appeso al muro. Si rinnovano di stagione in stagione, di arrivo in arrivo e di sperimentazione in sperimentazione. Impossibile scegliere con serenità , verrebbe da addentarne almeno un paio, giusto per avere un paragone per scegliere. Noi, dopo attento studio, ci siamo lanciati su un rassicurante Solito (7 euro): prosciutto crudo, tapenade, pecorino fresco e pomodori. Rinunciando a malincuore alla carciuga, che univa i carciofi dell’orto de La Dispensa di Amerigo di Savigno (Bologna) e quelli romaneschi alla cafona di Agnoni di Cori (Latina) alle insuperabili acciughe di Campisi (Marzamemi), che sanno di mare solo a nominarle.
E poi, a riempire panini e a raccontare, c’è Alessandro, passione e curiosità per le cose buone, accoglienza tutta toscana.
Un’esperienza del gusto da non mancare.










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