Oasi WWF del Lago di Burano
Il lusso di ascoltare il vento
S.P. Litoranea, 35
Capalbio Scalo, Grosseto
Tel. +39 0564 898829
lagodiburano@wwf.it
http://www.wwf.it/burano.nt
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La gita ha inizio a Capalbio Scalo. Un parcheggio a ridosso della ferrovia è il punto di partenza della navetta che vi porterà all’ingresso dell’oasi, qualche chilometro più avanti sulla strada litoranea, raggiungibile altrimenti solo in bicicletta. È vietato infatti lasciare altri mezzi nei pressi dell’accesso alla zona protetta e la multa è assicurata.
Una camminata nel silenzio dei campi coltivati porta al mare. Un cartello ci ricorda che la spiaggia è un bene dello Stato (almeno finora…), quindi di tutti e che c’è qualche regola da osservare, come quella, non sempre rispettata a dire il vero, che vieta l’accesso ai cani.
Lo spazio poi si apre, distese di sabbia punteggiate da tronchi e legni levigati dall’acqua. Una striscia sempre battuta dal vento, il mare poco frequentato, anche se si possono fare incontri con meduse giganti come è capitato a noi.
Verso nord si scorge il profilo del monte Argentario, voltando lo sguardo sullo sfondo si staglia la meno romantica centrale elettrica di Montalto di Castro.
Per i più ecologisti, l’oasi è raggiungibile anche senza mezzi propri: dalla stazione di Capalbio Scalo attraverso un sottopassaggio si arriva sulla strada litoranea e al Centro Visite dell’Oasi dove il piccolo bus, a richiesta, fa una fermata. Il servizio navetta è attivo a giugno e settembre il sabato e la domenica, in luglio e agosto tutti i giorni (la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 19). È gratuito ma potete lasciare un’offerta.
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