Get FIT di Via Meda, Milano


Once upon a time…

di Tempesta
 

Milano, Get FIT.

Get FIT
Via Meda, 52
Milano
Tel. +39 02 467464300
http://www.getfit.it

C’è stato un tempo in cui l’avremmo consigliata, un tempo lontano lontano…

Perché?
Perché è molto grande, dove grande significava spazio per muoversi e respirare.
Per il centro benessere con sauna, calidarium, bagno thalasso, idromassaggio, pioggia tropicale, cascate d’acqua, bagno turco, sala fanghi e una disertata zona relax.
Per la sala kinesis e il fitto calendario di corsi disponibili.
E per quel dolce anonimato che, per chi non rincorre la socialità anche sudando, consentiva un allenamento senza chiacchiere magari guardando la tv in solitaria, incontrastati dominatori del ‘telecomando’.
Per l’eterogeneità del pubblico, un parterre davvero vario, dove la signora ultrasessantenne si allenava accanto alla matricola del fitness, senza imbarazzi.
E poi gli orari, dalle 7 (alcuni giorni, altri dalle 9) alle 23. Il fine settimana dalle 10 alle 19, un buon compromesso.
L’avremmo consigliata anche ad avventori occasionali perché potessero, una volta a Milano, esercitare il fisico e rilassare lo spirito.

Un modo nuovo di occuparsi di benessere e movimento, grazie alla lungimirante idea di Livio Leardi.

Non ci piacque
La politica di marketing dei centri, il cliente, per esempio, non creda di ottenere informazioni all’ingresso, dovrà fissare un appuntamento con un consulente che lo farà sentire speciale, fino al momento dell’amara scoperta, il cliente successivo è ancora più speciale di te, sempre. Qui le promozioni si alternano velocemente e sono sempre più vantaggiose, qui le settimane gratis le regalano a tutti, ma proprio a tutti, e non solo a te, che mi sembri una persona ‘capace di cogliere lo spirito del centro’. Anzi, qui regalano i mesi, e tu non sei stato buono a contrattare.
Così te ne esci pago e marchiato a fuoco col tuo zaino nuovo, anche tu col tuo manifesto sulle spalle, parte della tribù che porta a spasso gratuitamente il marchio per la città .

Non ci è piaciuto
L’sms ricevuto dopo un periodo assenza
- ciao, da un po’ non registriamo accessi al centro, se hai qualche problema parlacene

E la tentazione di fissare una seduta per parlare del lavoro precario e dell’aumento dei prezzi della benzina è stata forte, ma l’abbiamo saputa contenere.

Pur tuttavia
Abbiamo continuato ad apprezzare anonimato, l’abbonamento gratuito all’asciugamano (sempre e solo a noi che siamo un po’ speciali), l’attenzione di alcuni istruttori, la tv mentre corri, la piscina (piccola per la verità ) e l’angolo termale.

E poi…
Un giorno siamo arrivati e c’era la coda all’ingresso, una folla ingestibile di adepti, tutti lì, governati da receptionist inesperte, tutti a rivendicare i loro 40 minuti di movimento aerobico, era di lunedì. L’ambiente, davvero grande, era fitto di persone come la cucina Gusteau quando è piena di topini che soccorrono Remy in Ratatouille. E nell’area benessere un vociare continuo, ovunque.

Le sale corsi prese d’assalto, la possibilità di essere investiti in fase di affondo dal ginocchio del vicino era una minaccia reale. Intorno agli attrezzi la coda e irrefrenabile l’impulso di strappare un numero e fissare il monitor.

Da allora qualcosa è cambiato, per sempre. La formula di abbonamento è solo annuale e temiamo di non poterlo rottamare.

Le tariffe: un centinaio di euro al mese (per un abbonamento full optional), 35 euro l’ingresso senza raccomandazione, 25 euro se conosci un socio.

Raccomandata se oltre a un bagno di vapore desiderate un bagno di folla!



Una risposta to “Once upon a time…”

  1. Evita scrive:

    Sante parole…! Anch’io ci cascai, ben due volte (pure recidiva…) dopo un periodo di un annetto o forse più di intervallo, in cui dimenticai perché mi fossi ripromessa di non reiscrivermi.
    Mi iscrissi di nuovo, appunto, e me ne pentii.
    Uno dei vari episodi che mi hanno segnato è stato quando mi dimenticai di chiedere l’asciugamano alla reception e – tutta sudata a fine allenamento – ne chiesi uno a “check in” già effettuato: le signorine dell’ingresso mi risposero che non potevano darmene uno allora, perché la policy antitaccheggio lo vietava (ero socia annuale con abbonamento full).
    L’accoglienza degli ospiti che portai (optional incluso nell’abbonamento e decantato in fase di vendita…) fu così fredda e complicata che mi sentii in colpa per averli invitati…
    Insomma, quel che di buono mi è rimasto da questa eseperienza sono due belle borse capienti, che uso quando vado a fare sport felice in ambienti più amichevoli e meno trendy. Solo mi disturba di far loro così pubblcità; un giorno di questi completerò il marchio sulla borsa con un aggiunta: felice di non essere più socia “GETFIT”.

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