Una granseola.

Ristorante Granseola
Via Tortona, 20
Milano
Tel. 02 58109381?

di Oro

Siamo arrivati sotto l'acqua e appena entrati, ci è parso un luogo sicuro. Luci basse, lume di candela. Trattoria romantica?
Al tavolo già ci aspetta un pinzimonio completo, gradito davvero. Ci spiegano che ci porteranno degli antipasti e poi sceglieremo il resto. Subito ci interrogano sul vino, noi, che ancora non abbiamo idea di cosa mangeremo, improvvisiamo un Morellino di Scansano. Leggi tutto



“Er filettaro va controcorente… “

di Kinzi@  
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Roma, Filetti di baccalà .

Filetti di baccalà
Piazza Santa Barbara 88
(vicino a Campo de Fiori)
Roma

In tempi di diete ipocaloriche per superare di anno in anno la prova costume, di cucina macrobiotica e di crociate contro il colesterolo, a Roma resistono, duri e puri, luoghi della tradizione. Come il filettaro di piazza Santa Barbara, uno slargo di via dei Giubbonari.

La specialità , come preannuncia il nome del locale, è il baccalà fritto in pastella. Si mangia su tavoli rustici con le tovaglie di carta (da utilizzare, in caso, anche come tovaglioli, lo suggeriscono i gestori) e accompagnate con piatti altrettanto tipici e soprattutto riproposti senza variazione alcuna da anni: pane, burro e alici, puntarelle, fagioli. Il tutto innaffiato da un bicchiere di vino della casa.

I prezzi sono modici (il problema non è il portafoglio ma il fegato) e la gestione è romanamente familiare.

Il punto di forza di questo luogo è la coerenza di menù e presentazione. Chi ci torna sa cosa aspettarsi e non rimane mai deluso.

Se volete potete inoltrarvi in fondo al lungo locale per assistere al momento clou della preparazione dei piatti, quando il filetto di merluzzo viene passato nella pastella e poi immerso in tre enormi contenitori di olio bollente.

E se andate di fretta chiedete alla signora addetta alla friggitura di incartarvelo in una comoda versione d’asporto.

Che dire? Evviva i grassi polinsaturi!

Roma, Filetti di baccalà , ingresso. Roma, piazza Santa Barbara. Roma, i tavoli del locale in piazza Santa Barbara.

28 Giugno 2007



Sherazad: narratrice di sera, trend setter di giorno

di Tempesta  
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Hammam della Rosa.

Hammam della Rosa
Viale Abruzzi,15
Milano
Tel. +39.02.29411653
Fax +39.02.700590257
info@hammamdellarosa.com
http://www.hammamdellarosa.com

Orari hammam femminile
dal martedì al giovedì dalle 12.00 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 20.00)
venerdì dalle 11.00 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 20.00)
sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 16.30)
lunedì chiuso.

Orari hammam maschile
martedì, giovedì e venerdì dalle 17.00 alle 22.30 (ultimo ingresso ore 20)
sabato e domenica dalle 15.30 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 17.30-18)

Googlando hammam qualche anno fa si ottenevano pochissime informazioni. L’hammam di Torino, un tempo il solo, e qualche approssimativa descrizione. Provate a rifarlo ora!

È importante conoscere le origini di questo rito che per noi si riduce a benessere, rilassamento e socialità , benché possa essere difficile comprenderlo appieno. In rete se ne trova la storia a cominciare da Wiki.

Fra quelli di Milano noi senza indugio raccomandiamo l’Hammam della Rosa, da provare, sia che resti un’esperienza isolata sia che diventi un’abitudine. Il primo hammam a Milano. Coraggiose pioniere le fondatrici, disposte a promuovere un modo di prendersi cura di sé allora sconosciuto ai più. In un’atmosfera da favola si viene accolti e coccolati per un tempo variabile tra le due e le quattro ore.

Il percorso standard, qui Percorso della Rosa, dura dalle 2 alle 3 ore, e si passa dal tempidarium al calidarium, ci si spalma di sapone nero, ci si sdraia su una lastra di marmo dove si riceve un trattamento peeling con un guanto ruvido, per una profonda esfoliazione della pelle e, se lo si desidera, oltre al corpo si possono lavare anche i capelli. In ultimo il frigidarium, una vasca di acqua fredda, e il massaggio. E tra una cosa e l’altra tè alla menta e pasticceria araba.
Il prezzo varia dai 25 euro del solo ingresso ai 125 euro sì, ma per il percorso Cleopatra, Cleopatra capito! Latte d’asina e mood da regina d’Egitto! Poi relax e le chiacchiere in accappatoio prima di tornare ai consueti ritmi accellerati.

Tanti i trattamenti proposti in hammam e le iniziative del caffè letterario, dagli aperitivi giocosi o solidali, ai corsi di tatuaggio henna, solo per citarne alcuni. Poi c’è la pausa pranzo in hammam anche se ci chiediamo come sia il passaggio dalla favola alla scrivania. E perché no, se proprio volete celebrare l’addio al nubilato/celibato fatelo qui: purificante e socializzate. Gli strip (wo)man show possono aspettare… non è vero?
Se poi coi regali non vi piace rischiare, per esperienza, l’hammam è sempre gradito.

Dettagli e aggiornamenti sul sito.

Noi che nemmeno amiamo la pubblicità comparativa ci limiteremo a sottolineare che è il migliore in città , per professionalità e cortesia.

Segnatevi che in settembre, l’hammam (più in generale) sarà fra i protagonisti dell’edizione 2007 di Torino Spiritualità , che quest’anno si occuperà di Corpo e spirito, appunto.

Una curiosità , sembra che Sherāzād nelle Mille e una notte considerasse una città ‘vera’ solo se completa di hammam, una vera trend setter! Oh Paris, togliti va’.

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27 Giugno 2007



Ehi scusa, posso vedere la greca sul cuscino di lino?

di Tempesta  
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Tvtrip, il sito.

Tvtrip
http://www.tvtrip.com

Guardereste qualche video prima di prenotare un hotel? Noi sì.
E rimpiazzeremmo volentieri siti e immagini (spesso di scarsa qualità ) con qualche frame su ambiente, arredamento, atmosfera e servizi. Lo faremmo se avessimo una scelta sufficientemente ampia da non farci sentire costretti, una buona qualità e una percezione, se non di profonda sincerità , almeno di apparente credibilità .

Ci abbiamo provato su Tvtrip, il sito lanciato i primi di giugno da quattro ex manager di Expedia
(… e vien da dire che c’è da fidarsi). Per ora offre una scelta ridotta di video su una selezione di sei città : Londra, Berlino, Brussels, Parigi, Madrid, ma è ancora in beta. L’interfaccia è semplice, la negazione pure. Tvtrip integra Google Map, si appoggia su booking.com per le prenotazioni e probabilmente conta, come tutti, sugli user generated content.

Un’idea semplice, un po’ come e-Bay, un po’ come Amazon, no?

27 Giugno 2007



Vuoi mettere la focaccia col salame?

di Kinzi@  
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il binomio focaccia-salame.

Copyright Simonetta Castellazzi

La scaletta
Ponte dei Sospiri, 10
Tel. +39 0383 545691

Panificio-pasticceria Azzaretti
Via Romagnesi 4
Tel. +39 0383 52686
Varzi (Pavia)

Si fa presto a dire pane e salame. Meno ovvio è il binomio focaccia-salame. Se poi l’insaccato è di Varzi, alla genuità del cibo si accosta la delizia del palato.

Ma andiamo con ordine. Varzi è un paese sulle colline dell’Oltrepò pavese, in quella punta della provincia di Pavia che si incunea tra Emilia Romagna, Piemonte e Liguria e spesso ne mescola sapori e dialetti. Aria buona, paesaggio verde, un minuscolo e curato centro fatto di case in pietra e portici.

L’origine del salame che noi possiamo gustare oggi si perde nei secoli. Si narra che esistesse già all’epoca longobarda. E si sa che nel XIII secolo i marchesi Malaspina, signori della zona, lo offrivano ai loro ospiti presentandolo come una pietanza prelibata. Oggi si è guadagnato un doppio marchio: doc e dop.

Il più antico salumificio ancora attivo a Varzi, di tradizione familiare, si è recentemente trasferito appena fuori dal paese, al Ponte dei Sospiri. Prende il nome (La Scaletta) dalla strada a gradini che portava dalla parrocchia al negozio originario. Vasto l’assortimento di salumi. Cacciatorini, pancette, coppe e lardi fanno bella mostra nella vetrina del negozio. E naturalmente, appesi ai ganci, troneggiano i salami crudi. Ma qual è il segreto di questa specialità dell’Oltrepò Pavese? Il signor Ezio ci ha elencato una serie di motivi: il rispetto della zona di produzione, la scelta dei tagli, il metodo di macinazione, la selezione del grasso e degli aromi, tutti naturali, la legatura a mano e la stagionatura in budelle di scrofa. Insomma abbiamo capito che niente è lasciato a caso, tutto risponde a una sorta di cerimoniale rigoroso che si è affinato e si ripete nei secoli.

Provate a gustare il salame con la focaccia del panificio Azzaretti. Ne esalterete il sapore. Noi, da piccoli, ne abbiamo fatto scorpacciate. L’impasto è leggero, l’olio messo a crudo. Sessant’anni fa il capostipite della famiglia aveva un forno artigianale sotto la torre dei Mangini dove veniva cotto il pane di tutto il paese. Oggi la nipote continua l’attività di famiglia, che nel frattempo si è diversificata in panificio e pasticceria. Provate anche i biscotti. Quelli “della nonna”, con la scorza di limone, sono deliziosi nel latte.

E non lasciate Varzi senza aver provato una fetta della torta di mandorle, un impasto sostanzioso e irresistibile. Burro, zucchero e, appunto, mandorle. La trovate, tra l’altro, alla pasticceria Zuffada, in via Lombardia 66.

Varzi, La Scaletta, salumi. Varzi, La Scaletta, salumi. Varzi, pastificio Azzaretti. Varzi, pastificio Azzaretti. Varzi, pastificio Azzaretti. Varzi. Varzi. Varzi.

Post correlati:
  Brasatologia http://www.nessundove.net/2008/09/11/brasatologia/

26 Giugno 2007



Onde luminose in cucina. L’incredibile triste storia di un frullatore dimenticato.

di Tempesta  
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KitchenAid, Food Processor Artisan

KitchenAid
http://www.kitchenaid.it

Il giorno in cui il ‘Food processor artisan’ è entrato in cucina gli altri elettrodomestici hanno capito che non restava loro molto da aggiungere. Nuovo, lustro, rosso, robusto ma dalle forme attraenti, roba da zittire pure il surround.

In questi giorni la KitchenAid, l’azienda che ha colorato i robot da cucina, ha lanciato il sito in italiano, che oltre al catalogo di prodotti propone servizi di utilità , come la possibilità di registrare il proprio acquisto, e un’intera sezione dedicata a ingredienti, ricette, segreti, consigli, interviste agli chef e recensioni. Ma si parte con Carlo Cracco, tempestivo l’intervento a pochi giorni da che Cracco Peck non sarà più binomio.

I prodotti sono straordinari, da vedere ma soprattutto da usare (dopo aver superato un vago timore riverenziale iniziale), il sito è facile e il rosso ci dona!

KitchenAid, Stand Mixer. KitchenAid, Speed Blender.

25 Giugno 2007