Etna Donkey Trekking
Monteconca
Etna Nord
(da Linguaglossa)
Tel. +39 095 643098
Cell. +39 3202655540 -
Cell. +39 3492359590
di Kinzi@
A sei anni dall'ultima eruzione poco è cambiato sul versante linguaglossese dell'Etna. Rimangono i camion della Star, a proporre escursioni anche notturne sul suono lunare del vulcano, i negozietti di souvenir e, a Monteconca, il rifugio di Concetto che offre agli avventurieri latte di mandorle e panini con salsiccia, ma anche pranzi sostanziosi e, prenotando, cene freschissime (a 1800 metri pare di toccare le stelle con le mani).
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El Patio, L'Avana
Tutti personaggi in cerca d’autore

El Patio
San Ignacio 54, esquina Empedrado
Plaza de la Catedral, La Habana Vieja
Habana
Tel. +53 7 57 1035
Plaza de la Catedral (e la Catedral è quella di San Cristóbar de la Habana), è come dire Piazza Duomo, Piazza S. Marco, è come dire che ci si passa per certo.
E qui sta El patio, che offre tre ambientazioni: il cortile del palazzo, muy hermoso, come si dice qui, una costruzione del millesettecento già residenza del Marques de Aguas Claras (nobile sconosciuto a wikipedia), poi la terrazza e la piazza. Palchi d’eccezione per ammirare la gente, cubani e turisti: signori circuiti per una foto di affascinanti cubane in costume tradizionale. Signori pavoni, signore e signori, immortalati da mogli affaticate, con una digitale compatta e dentro, una settimana di sorrisi. Vecchi cubani col sigaro cucito al labbro e numerosi jineteros, ovvero gli abili procacciatori di clienti per i paladares, ottimi , e a volte ambigui ristoranti ricavati dalle case dei cubani dove non si dovrebbe servire l’aragosta (ma questo l’ho scoperto di ritorno a casa).
E la colonna sonora? Musica musica musica sempre. Insomma, qui è di scena l’Alma de l’Havana!
Cibo buono, patio romantico, terrazza spettacolare.
Bodeguita del Medio & El Floridita, L'Avana
My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita

Bodeguita del Medio
Calle Empedrado 207
Habana Vieja, Ciudad de La Habana
El Floridita
Obispo No.557 esq. a Monserrate
Habana Vieja, Ciudad de La Habana
Tel. +53 7 867 1299
info-floridita@floridita-cuba.com
http://www.floridita-cuba.com/
Le leggende spesso non sopravvivono ai turisti.
Questi due celebri locali, ridotti ormai a tappa obbligata in tutti i viaggi, organizzati e disorganizzati, lo dimostrano
Vi accorgerete subito della distonia tra il vostro immaginario e quel che resta: sempre affollati da stranieri con le facce arrostite dal sole conservano ben poco di quello che doveva essere il loro antico fascino. Alle pareti sfilate di vips in foto o autografi, pare ci siano passati tutti, persino Neruda e Nicolás Guillén che ha pure ‘improvvisato’ qualche verso sulla Bodeguita.
Ma noi, che siamo nostalgici, un giro ve lo consigliamo comunque.
Povero Ernest, il mojito non è più quello di una volta!
Canal House Hotel, Amsterdam
Dettagli secenteschi sul canale

Canal House Hotel
Keizersgracht 148 a
Amsterdam
Tel. +31 (0)20 - 6225182/6229987
Fax. (+31 (0)20 - 6241317
info@canalhouse.nl
http://www.canalhouse.nl
Lo cita anche Herbert Ypma nel volume Nice price della collana Hip Hotel. Nice, va detto, sta per 140-190 euro a camera, nice sta anche per delizioso stabile del diciassettesimo secolo.
Confermiamo l’esperto: la stanza per la colazione è suggestiva, un’ampia sala da ballo che affaccia su un giardino interno con tanto di gazebo; sfortunatamente in novembre, quando lo abbiamo provato noi, lo si può solo ammirare. Le camere conservano buona parte dei dettagli originali, con qualche tocco di gozzaniana memoria; ci si arrampica per scale anguste e corridoi stretti per raggiungerle, come d’abitudine qui, ma l’atmosfera appaga. La posizione del Canal House è perfetta, sul Keizersgracht, il canale più grande di tutti. Posizione e originalità dello stabile rendono il soggiorno piacevole, Brian e Mary hanno saputo creare un ambiente sofisticato, quasi aristocratico ma accogliente. Caminetti, specchi, pianoforte a coda, sontuosi lampadari e abatjour si compongono in un insieme armonioso e talvolta piacevolmente eccentrico, e infine il raccolto bar al piano terra, che vi ospiterà nei momenti di relax.
Un ricordo: abbiamo chiesto alla signora se si poteva fumare al bar, ci ha guardati come rassegnata all’idea dei soliti turisti in vena di trasgressione. L’abbiamo rassicurata: - Sigarettes Madame, sigarettes!
Le Relais du Vieux Port, Le Conquet
La finestra sul porto

Le Relais du Vieux Port
1, quai du Drellac’h
Le Conquet
Tel. 02 98891591
Fax. 02 98891906
http://www.lerelaisduvieuxport.com
Un tipico paese di pescatori. Ma questa volta davvero. Non una frase pittoresca per attirare visitatori in un qualsivoglia posto di mare letta su una qualsivoglia guida turistica un po’ generosa nei giudizi. Qui ci siete davvero.
Un piccolo paese di pescatori con le case affacciate sul porto, una lunga spiaggia, un mercato, qualche chambre d’hôtes. E un mare che c’è o non c’è, a seconda dell’umore delle maree.
Al Relais du Vieux Port, con le camere che guardano direttamente sul porto, ti affacci e il mare c’è, le barche dondolano al ritmo delle onde, tutto regolare. Poi ti affacci di nuovo e il mare è sparito, le barche sono pericolosamente inclinate verso la terra e uno stuolo di locali in stivali di gomma raccoglie i frutti rimasti sul fondo. E questa non è la sola magia di questo piccolo albergo (solo sette stanze), che non a caso si definisce hotel de charme. La magia è anche dormire in una stanza bianca con decori azzurri a motivi marini, il letto a baldacchino, il pavimento di legno, la creperie a piano terra dove, tra gallettes, moules frites e sidro, trascorrerete una piacevole serata. E meglio se fuori c’è la nebbia, sarà ancora più suggestivo. Ma se vogliamo essere prosaici, qui di magico c’è anche il prezzo. Basso come la marea quando si ritira e lascia scoperta la sabbia.
Quando siete a Le Conquet non perdetevi una gita a Ouessant, l’isola più occidentale di Francia. Un comodo traghetto con diverse corse giornaliere vi conduce su quest’isola dopo un’ora circa di traversata.
Una volta arrivati a Ouessant il mezzo più comodo per esplorare l’isola è la bicicletta, da noleggiare all’imbarcadero. Poi un pic nic con vista faro vi ripagherà delle “fatiche” ciclistiche. Volendo potete anche pernottare sull’isola, la nostra guida suggeriva il Ti Jan ar C’hafe, altro piccolo hotel di charme che putroppo non abbiamo provato.
Ma voi fatelo e non fatevi intimorire dal vecchio detto “qui voit Ouessant, voit son sang” (“chi vede Ouessant, vede il suo sangue”), fosche previsioni nordiche che non vi devono spaventare.
Hotel Nacional de Cuba, L'avana
Chan chan e l’ultima Cuba

Hotel Nacional de Cuba
Calle 21 y O, Vedado, Plaza
Ciudad de la Habana
Tel (53-7) 55 0294
Fax (53-7) 836 5171
reserva@hotelnacionaldecuba.com
http://www.hotelnacionaldecuba.com
Il Nacional è l’hotel di Cuba.
Costruito in stile coloniale nel 1930, vi trovarono rifugio dopo tre anni, trecento ufficiali dell’esercito, destituito dopo la presa di potere di Batista. L’hotel fu scenario di scontri militari come luogo di culto per le celebrità del passato, scelsero il Nacional, fra i tanti, Hemingway, Churchill e la Gardner. Si narra anche di un raduno di mafia cui partecipò Sinatra negli anni Quaranta. E’ al Nacional che si congedò dal suo pubblico il maestro, Compay Segundo, in occasione dei festeggiamenti per il suo 94 compleanno, purtroppo qualche mese prima di morire.
Che ci siano soluzioni per alloggiare più centrali o moderne, oppure più vicine al popolo cubano (come le case particular) o forse anche più accoglienti, è certo. Che ci siano hotel più suggestivi per respirare la storia, il passato e le contraddizioni di questo popolo, è difficile.
Suggeriamo di trascorrerci una notte (magari non nella suite presidenziale…), e con ogni probabilità la vista notturna da una delle camere degli otto piani toglierà il respiro. In alternativa potete andarci per un aperitivo, come abbiamo fatto noi, nel tardo pomeriggio o la domenica, va bene lo stesso… Attraversate la lobby, notate le piastrelle che rivestono le pareti, e poi fermatevi per un Daiquiri sulle eleganti poltrone del patio e poi, prima di andarvene attraversate il parco che dalla scogliera affaccia sul Malecón. Lì, prendete spunto dai cannoni del diciannovesimo secolo, puntate il mare, e godetevi lo spettacolo.
L’hotel è anche sede del Nuevo Cine Latino Americano di Cuba.
Il Nacional ha l’aria aristocratica di un’altra epoca.



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