Una granseola.

Ristorante Granseola
Via Tortona, 20
Milano
Tel. 02 58109381?

di Oro

Siamo arrivati sotto l'acqua e appena entrati, ci è parso un luogo sicuro. Luci basse, lume di candela. Trattoria romantica?
Al tavolo già ci aspetta un pinzimonio completo, gradito davvero. Ci spiegano che ci porteranno degli antipasti e poi sceglieremo il resto. Subito ci interrogano sul vino, noi, che ancora non abbiamo idea di cosa mangeremo, improvvisiamo un Morellino di Scansano. Leggi tutto



Capperi e cipuddi russi: quando il sovrappeso è solo in valigia

di Tempesta  
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I capperi dell'emporio

Copyright Simonetta Castellazzi

Emporio del Gusto
Siamo alla frutta
Via Catania
(dietro panificio Pinuzzu U Palermitanu)
Pantelleria
Tel. +39 347 3088205 - +39 339 7556620
fabriziaboni@libero.it

Fuori ci si dovrebbe scrivere: antipasti panteschi, passate prima di cena!

Perché Fabrizia e Olga, le due proprietarie, vi accolgono così, coi crostini pronti, nel paradiso del cappero. Sì, prima di tutto capperi di tutte le taglie. Qui ci hanno detto che i più piccini sono i migliori e che durano anni se conservati in vetro a temperatura ambiente. Poi le salse, da assaggiare sul pane siciliano, la salsa di capperi, il pesto di capperi, la marmellata di peperoncino e la confettura di uva di zibibbo, insomma tutti prodotti dell’isola. E naturalmente Passito e Zibibbo.

L’offerta si ampia con altri prodotti, sempre siciliani, la confettura di cipuddi russi, salse a base di capperi, aceto di nero d’avola, peperoncino e aromi, acciughe e aglio. E ancora dalle verdure sott’olio, fino alle marmellate, di gelsi neri, arance e pistacchi…

Per i golosi i dolci da forno siciliani.

Non ve li possiamo elencare tutti, nemmeno limitandoci a quelli che abbiamo assaggiato, in una piacevole atmosfera da vacanza, di chiacchiere sull’isola, la loro isola, e di consigli sui prodotti. E poi di chiacchiere sui viaggi e sul cibo e sugli usi, sulle abitudini, su Palermo, sui sapori, sulla gente,…

Ma non fate come noi, non trascinatevi tutto in valigia, fatevi spedire gli acquisti. Comodo e poco costoso rispetto al rischio di sovrapprezzo in aeroporto (che non abbiamo dovuto pagare).

Siamo alla frutta: sottotitolo azzeccato, usciti dall’emporio, basta una macedonia, qualcosa di leggero insomma.

Ah, i prodotti di tonnara e l’origano!

Pantelleria, Emporio del Gusto. Pantelleria, Emporio del Gusto. Pantelleria, Emporio del Gusto. Pantelleria, Emporio del Gusto.

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9 Giugno 2007



Raffinate discrezioni d’oriente: le intermittenze di Milano

di Tempesta  
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Milano, Vietnamonamour.

Vietnamonamour
Via Alessandro Pestalozza, 7
Milano
Tel. +39 02 70634614
vietnamonamour@fastwebnet.it
http://www.vietnamonamour.com

Dormire fuori nella città che ci ospita per la maggior parte del nostro tempo è un’esperienza insolita, un cambio di prospettiva. Così, poveri disabitanti, nella necessità , abbiamo deciso per un breve viaggio. Chi ha detto che Vietnamonamour è a Milano? Certo è lì, ma da Piazza Piola, appena girato l’angolo, è come se si aprisse una di quelle porte immaginarie già letteratura, un varco che conduce altrove. Una casa diversa, un ombrellino e da subito le atmosfere di una terra per noi remota e misteriosa.

Milanese, meneghino, modaiolo? No, Nessun dove più che mai.

Parliamo di un ristorante e di un b&b vietnamita.
Potremmo descriverne dall’androne alle camere, l’incantevole giardino, i mattoni a vista e le ceramiche, e ancora, i sapori e i profumi della cucina e la torta al cioccolato fondente col peperoncino. Ma questo lo hanno già fatto in molti, probabilmente meglio di quanto faremmo noi. No, noi vorremmo indugiare sugli aspetti evocativi di Vietnamonamour (un manifesto già nel nome), quel concerto di dettagli mai casuali, quasi un rito che si rinnova a ogni accesso: dalle veline alle pareti del ristorante ai copriletti nelle camere. Vorremmo descrivere i proprietari, Christiane e Dario, con quella mistura oriental-europea e quell’idea di ospitalità , sempre attenta mai invasiva. La storia, la loro e quella del loro progetto.

Tuttavia, sarebbe un peccato sciupare l’elemento sorpresa, la scoperta, purché lenta e attenta, di tutto questo. Un po’ come per quella fanciulla bianca senza nome, appoggiata al parapetto del piroscafo che la porta via.

Ora però veniamo alla torta al cioccolato…

Milano, Vietnamonamour, la facciata. Milano, il ristorante Milano, Vietnamonamour, il soppalco al ristorante. Milano, il bagno del ristorante Milano, Vietnamonamour, una camera.

8 Giugno 2007



Carnet de voyage e libri: il bagaglio si riempie ad Arona

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Arona, locandina della Biennale del Libro di Viaggio.

Biennale del Libro di Viaggio
Piazzale Aldo Moro
Arona, Novara
Dal 15 al 17 giugno
Venerdì e sabato dalle 15 alle 24
Domenica dalle 11 alle 23
Ingresso: 5 euro (ridotto: 3)
Non pagano i bambini sotto i dieci anni
http://www.librodiviaggio.it

Carnet de voyage, fotografie, documentari. Convegni, dialoghi con viaggiatori, letture e concerti. Incontri con editori e scrittori. Animazioni a tema per i bambini. E voilà la tavola del viaggiatore è imbandita. Dal Piemonte, ai deserti africani, dalla via Francigena al Giro d’Italia, il menu della Biennale del libro di viaggio è ghiotto e variegato. L’intenzione è ambiziosa: esplorare le declinazioni pratiche di viaggi reali, fatti di una partenza, un arrivo e di un calendario, e sondare le più ineffabili sfumature di viaggi nati tra le pagine di un libro. Perché ognuno di noi arricchisca il proprio bagaglio culturale e si metta in viaggio con maggiore consapevolezza.

La kermesse, a metà tra il salone e il festival, è ospitata ad Arona, sulle rive del Lago Maggiore. La scelta dello scenario piemontese non è casuale. Ci sono motivi “poetici”: il luogo, che ha ispirato scrittori, artisti e filosofi, si trovava sull’itinerario dei grandtouristes che dall’Europa scendevano verso il Mediterraneo. E ci sono motivi “di vicinanza”: la Biennale nasce da una costola della Fiera internazionale del libro di Torino (entrambe sono organizzate dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura).

Via alle danze il 14 giugno con il concerto del congolese Ray Lema (alle 21 al PalaCongressi, in Corso della Repubblica 54 con ingresso gratuito). Tra gli autori che animeranno i successivi incontri ci sono Enrico Brizzi, Ettore Mo, Tiziano Scarpa. Segnaliamo un incontro incentrato sulla creazione di una guida turistica (sabato alle 15). E un dialogo con Angela Terzani intorno alle esperienze di Ryszard Kapuscinski e Tiziano Terzani, viaggiatori del Novecento (domenica alle 15).

Una libreria raccoglierà la summa dei volumi per i “pellegrini”: classici, novità , guide, itinerari, mappe (anche satellitari), appunti d’autore.

Viaggiatori reali e sulla carta, armatevi di una Moleskine: gli spunti potrebbero essere interessanti.

(Le foto di Arona riportate qui sotto sono di Andrea Lazzarini Editore-Stresa)

Arona. Arona. Arona.

7 Giugno 2007



Carta ruggente e star per un doppio brodo alla Rotella

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Roma, Mimmo Rotella, Rexona.

Mimmo Rotella
Mucciaccia Arte Moderna e Contemporanea
Piazza d’Ara Coeli 16
Roma
Fino al 30 luglio
Da lunedì a sabato 10-13:30 e 15:30-19:30
Ingresso libero
http://www.galleriamucciaccia.it

Dici Mimmo Rotella e pensi ai décollages.

A partire dal 1954 l’artista, camminando per le strade di Roma, strappava i manifesti pubblicitari che trovava sui muri per poi ricomporli su tela. Nelle sue opere rivivono attori-icone (Marilyn Monroe, per citarne una), personaggi politici del tempo (come i Kennedy) e ritornano noti prodotti commerciali (chi si dimentica più il “doppio brodo Star”?). C’è il cinema, ma anche la politica e la militanza. E sotto l’esplosione della carta e del colore, in filigrana, si intravedono passioni collettive e il caos delle metropoli. E con loro il malessere e la noia di un’epoca.

A un anno dalla morte (Mimmo Rotella è nato a Catanzaro nel 1918 ed è morto l’anno scorso a Milano), la galleria romana Mucciaccia mette in mostra cinquanta opere dell’artista, dai carboncini su carta del 1948 ai décollages del 2005.

Un’esposizione sintetica ma esaustiva per avvicinarsi a un’arte che i manuali registrano, per un determinato periodo, come Nouveau Réalisme.

E un’occasione per dare un’occhiata a una galleria nata circa un anno fa in un luogo privilegiato, stretta tra il Campidoglio e Piazza Margana, e ospitata in un palazzo cinquecentesco con sale dagli stucchi sontuosi e dagli alti soffitti.

Perfetta camera di risonanza per l’arte ruggente di Mimmo Rotella.

Roma, Mimmo Rotella, Jacqueline Kennedy. Roma, Mimmo Rotella, Blank Cynar Jeaune. Roma, Galleria Mucciaccia, interno. Roma, Galleria Mucciaccia, ingresso.

6 Giugno 2007



Vasche termali e saune naturali: il fiato dell’isola

di Tempesta  
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Pantelleria, Benikulà , Montagna Grande

Cala Gadir
Benikulà , Montagna Grande
Pantelleria

A Cala Gadir ci sono tre vasche naturali, a tre temperature diverse, un affioro naturale a disposizione di tutti. Lì abbiamo incontrato un vecchio isolano, abitudinario frequentatore delle sorgenti naturali, che ci ha insegnato tempi e modi dell’immergersi e come difendersi dalle meduse, attratte dalle temperature miti (anche se ci è parso esagerato afferrarle e schiantarle su uno scoglio).

Poca affluenza fuori stagione, cosa deve essere questa cala durante il periodo invernale, e sdraiarsi nella vasca bollente quando fuori ci sono le montagne ma non la neve?

E poi c’è Nicà , un’insenatura dalla cui costa fuoriesce una sorgente di acqua termale, anche se noi la sorgente non l’abbiamo trovata…

E il bagno asciutto di Benikulà , nella contrada di Sibà (un ‘paese’ piccolo e con una chiesa bianca), che si raggiunge percorrendo un sentiero in montagna, la Montagna Grande o Incantata? Pini Marittimi di Aleppo e lecci, profumi e una vista sulla Valle di Monastero che toglie il fiato e poi il mare, che c’è sempre qui. Da una spaccatura nella roccia si accede a una grotta, per sudare e poi uscire a gettarsi addosso acqua fredda (che per fortuna nessuno vende nei pressi), in una piccola terrazza naturale, un lusso congenito. Niente ombrelloni o sdraio in midollino ma una vegetazione che ripara e attenua il calore, proprio lì, come se la natura si fosse accordata per fornire ristoro dopo la calura dei vapori. E’ consigliabile andarci verso sera, quando il sole si placa e poi, scendendo ristorati, ripromettersi di tornarci l’indomani, e ancora…

In un momento di isole: reali, narrative, sintetiche, sociali e virtuali. Noi abbiamo trovato la nostra, burbera e nera.

Pantelleria, Cala Gadir. Pantelleria, Cala Gadir. Pantelleria, vista dal bagno asciutto di Benikulà . Pantelleria, il bagno asciutto di Benikulà . Pantelleria, la Montagna Grande. Pantelleria, la Montagna Grande. Pantelleria, la Montagna Grande. Pantelleria, la Montagna Grande. Pantelleria, la Montagna Grande. Pantelleria, la Montagna Grande. Pantelleria, Benikulà . Pantelleria, la Montagna Grande. Pantelleria, Sibà .

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4 Giugno 2007