Cantinetta dei Verrazzano, Firenze
Pane di vino, divino!
Ci siamo tornati
Ci siamo tornati di recente, per colazione e per pranzo. A colazione il locale era quasi vuoto ma colmo di deliziose possibilità di scelta, dolci e salate, per iniziare la giornata con una fetta di torta, magari sfornata da poco, o con delle focaccine. A pranzo è ressa, sempre, lungo lo stretto corridoio che porta al grande forno a legna e al bancone delle focacce: coi fiori di zucca, rucola e pomodoro, al formaggio, cecina e si potrebbe continuare. Le ordinate, aspettate qualche minuto e vi verrà passata la vostra porzione, appena sfornata. Abbondate, che rifare la fila è impensabile.
Sedersi, praticamente impossibile. Il personale sempre un po’ teso ma il risultato è garantito. La Cantinetta resta una buona soluzione per un pranzo veloce ma gustoso.
Il locale è aperto fino alle nove, dunque ci si può fermare per un aperitivo, con più possibilità di accomodarsi (ci è parso).
Per chi vuol chiudere con un gelato pare che alla gelateria di fronte, Perché no si assaggi il migliore di Firenze, tuttavia tempo fa, ci avevano garantito lo stesso di Vivoli, ma queste sono notizie di seconda mano…

Cantinetta dei Verrazzano
Via dei Tavolini, 18/20R
Firenze
Tel. +39 055 268590
Apertura h. 08:00-21:00
Percorrendo via dei Calzaiuoli con il Duomo alle spalle, si incrocia, sulla sinistra, Via dei Tavolini. All’inizio della via la Cantinetta si fa notare.
Il locale è diviso in due, da una parte il forno-negozio per acquistare, per uno spuntino veloce o un caffè al bancone, dall’altra pochi tavoli (una ventina di posti) in noce e marmo, un paio anche sulla strada.
Delizie locali e atmosfera tradizionale, il locale, anche se in pieno centro, non è riservato a famelici ‘touristi’. Taglieri di focacce ripiene, sandwich con soprassata e la cecina (in liguria si direbbe farinata), liscia o ripiena di prosciutto toscano e condita con olio al tartufo. E vino, naturalmente, infatti siamo alla cosiddetta ‘Cantinetta di Firenze’ del Castello di Verrazzano, nel Chianti Classico.
Chi scrive non ha sperimentato i dolci, se vi capita, fateci sapere.
Detto tra noi
Quando siamo arrivate il locale era affollato e il cameriere ci ha richiamate bruscamente per esserci sedute senza autorizzazione. Lo stesso, alla fine del pranzo, per farsi perdonare ci ha portato un assaggio di pane di vino con formaggio e miele. Cameriere assolto, pane divino! Da non perdere.











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