A Prati un signor caffè


Pausa caffè

di Kinzi@
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 Media: 5.0/5   Voti: 28

Roma, Sciascia Caffè.

Caffè Sciascia
Via Fabio Massimo, 80/a
Roma
Tel. +39 06 3211580
Chiuso di domenica
Orario: dalle 7.30 alle 20

Pensavamo che il caffè di Sant’Eustachio fosse il più buono di Roma (con il limite di non aver mai assaggiato quello dello Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie, inondato da chicchi e tazzine dalla guida “Bar d’Italia 09” del Gambero Rosso). Fino a quando non abbiamo messo piede da Sciascia, in via Fabio Massimo, a Prati.

Roma, Sciascia Caffè. Roma, Sciascia Caffè, il signor Adolfo Sciascia. Roma, Sciascia Caffè.

La strada è poco turistica, il bar per nulla chiassoso. Se non si fa attenzione si rischia di non notarne la vetrina, passandoci davanti. Eppure conviene farlo perché una sosta qui è gradevolissima.

L’eccellenza del caffè servito in questo luogo viene riconosciuta anche dalla versione più recente della guida del Gambero Rosso, che però attribuisce solo una tazzina al locale nel suo complesso. Il che significa che il giudizio è buono. “Buono”, però, ci sembra un’etichetta troppo severa per questo autentico tempio del caffè.

Tutto qui è studiato per rendere al massimo l’aroma della bevanda in questione, con tangibile rispetto per il cliente. Dietro una tazzina, e questa è la parte che noi avventori non possiamo vedere ma a cui crediamo, visti i risultati, c’è una rigorosa scelta e lavorazione delle miscele e il controllo dell’acqua e dei macchinari usati durante tutto il processo. C’è anche la decisione, ci spiega Adolfo Sciascia, nipote del fondatore siciliano di questo locale che fino a dieci anni fa era esclusivamente una torrefazione, di non cucinare e servire cibi perché l’odore potrebbe disturbare e distrarre le narici di chi si appresta a sorbire un caffè. Servito, e anche questo concorre al risultato, in tazzine di fine porcellana che ne mantengano il calore e ne esaltano il gusto.

Il profumo, appena entrati, è avvolgente. L’arredo è in legno e grandi fotografie appese alle pareti restituiscono il volto di una Roma di tanti decenni fa (la torrefazione è nata nel 1919 a Borgo Pio). Nella prima sala, su ripiani, sono affastellati dolciumi, barre di cioccolato e di liquerizia, caramelle custodite da barattoli di vetro, cristalli di zucchero. In bella mostra si trovano vecchie scatole di biscotti Gentilini. Pare di essere in una drogheria che ha resistito al passare del tempo.

Dietro la cassa, il signor Sciascia, persona d’altri tempi per cortesia e modi garbati, saluta i clienti e volentieri ci racconta la storia del locale e ci spiega come di questi tempi faccia fatica a mantenere il prezzo di 80 centesimi a tazzina.

80 centesimi. Tanto vale una sosta qui. Comprende un ottimo caffè e un biglietto per un viaggio in un passato che ha i tratti delle illustrazioni delle scatole di biscotti, il gusto della caramelle pescate in barattoli di vetro e il garbo dei modi del signor Sciascia.

Noi abbiamo assaporato la variante classica, la più semplice, senza cremine e, volendo, da zuccherare. Ma ci incuriosisce la versione al cioccolato e pare che anche il cappuccino meriti un plauso particolare. Torneremo, proveremo.

Pausa caffè, 5.0 out of 5 based on 28 ratings
30 ottobre 2008




3 Risposte a “Pausa caffè”

  1. Ex cliente scrive:

    Concordo con la valutazione eccellente riguardo il caffè. Unica nota dolente, e non è poco perché rovina del tutto l’atmosfera, la totale scortesia della signora non più giovane che accoglie con modi sgarbati e cafoni i clienti alla cassa.

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  2. stefano scrive:

    è vero è un buon caffè ogni volta mi fermo. Il barista è molto gentile e le tazzine mi fanno impazzire. Io lo farei pagare 1,20 e ogni volta lascio la mancia secondo me è giusto! Ho fatto il barista e capisco la fatica!

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  3. Giovanni scrive:

    Egregio Signor Sciascia,
    Ho comprato da lei, in Roma, alcune caramelle che credo siano prodotte dalla Ditta Leone di Torino, che si chiamano “ducale” o “ducato”… non ricordo bene: sono gommose, sono simili alla forma di un lampone, ricoperte di zucchero e di vari gusti e colori. Ci sono sia grandi che piccole. Dato che sono finite e non le riesco a trovare nella mia città, La prego di indicarmi come poter fare per riceverle da Lei, anche in contrassegno, con bonifico bancario, ecc.
    Le sarei grato se rispondesse al più presto.
    Grazie!!!

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