Quinto Quarto osteria di Ponte Milvio


Il quinto quarto a chilometro zero

di Kinzi@
VN:F [1.9.22_1171]
 Media: 5.0/5   Voti: 16

Roma, Quinto Quarto.

Quinto Quarto
Via della Farnesina, 13
Roma
Tel. +39 06 3338768
Chiuso domenica
Guarda la mappa

Osteria giovane, non di tradizione. Piatti regionali, ingredienti stagionali. Dimensioni del locale mini, portate ricche nei sapori e nella sostanza.

Siamo stati da Quinto Quarto un lunedì sera di freddo pungente, insolito per Roma. Si trova vicino a Ponte Milvio, la porta d’ingresso è anticipata da una veranda coperta. Ci hanno fatto accomodare nella piccola sala (che con il dehor e la cucina compone il locale) in un tavolino da cui si vedeva il tramestio della cucina.

Roma, Quinto Quarto. Roma, Quinto Quarto. Roma, Quinto Quarto. Roma, Quinto Quarto. Roma, Quinto Quarto. Roma, Quinto Quarto. Roma, Quinto Quarto. Roma, Quinto Quarto.

La vista dei cuochi che spadellavano e infiammavano pietanze nei tegami ci ha attratto per tutta la serata.

Siamo arrivati con la suggestione che si nasconde dietro il nome di questa osteria, rimanda al desiderio di cucinare quello che resta dalla divisione del bovino in quarti, le parti meno nobili ma più gustose come la trippa.

La trippa c’era, la coda alla vaccinara anche. Ma in questa osteria dall’arredamento curato (anche i lampadari hanno un fiocco) abbiamo trovato qualcosa di più: la raffinatezza delle composizioni, la proposta di ingredienti a chilometro zero e stagionali a comporre un menù di volta in volta diverso, la professionalità di un servizio ai tavoli veloce e sorridente. E una carta dei vini, di buona selezione laziale, con incursioni di vini kosher.

Buon inizio con gli antipasti: un millefoglie di cavolo nero, patate e guanciale e un crostino di fegatelli. Saporita la carbonara (con pecorino Dop). Più difficile da apprezzare il secondo scelto o forse solo banale: polpette alle olive di Gaeta su purè. Sulla carta c’erano proposte più interessanti. Recupero con la pera cotta su crema inglese, mentre nel millefoglie con zabaione l’alcol forse eccedeva.

La prossima volta proviamo le lenticchie di Onano e la crostata di visciole.

A pranzo si può optare per la cirioleria, dove ciriola sta per il pane tradizionale romano, qui lo propongono ripieno. Ci è sembrata una scelta coraggiosa e originale, ma a quanto pare, ci hanno raccontato i gestori, anche a pranzo la trippa e la carbonara possono di più.

In due per due antipasti, un primo, un secondo, due dolci e un bicchiere di vino e caffè abbiamo speso 60 euro.

Visualizza a una dimensione maggiore





Una risposta a “Il quinto quarto a chilometro zero”

  1. Gustoso scrive:

    Ci siamo stati noi anche due sere fa. Abbiamo mangiato ottime melanzane in carrozza con mozzarella di bufala laziale. Poi la mitica carbonara e dei buoni tonnarelli con zucchine romanesche, limone e zenzero… Di secondo straordinario il guancialetto di manzo stracotto al cesanese e la porchettina di maiale con funghi! Buona la chiusura con melone alla ratafia e tiramisù! In due, compreso il vino 72 €. Giusto soprattutto per l’abbondanza delle porzioni…

    VA:F [1.9.22_1171]
     Rating: +1 (da 1 voto/i)


Lascia un commento

Devi essere registrato e loggato per lasciare un commento.
Vuoi registrarti a Nessundove?