Alta cucina al ristorante All'oro di Roma


Oro ai Parioli

di Kinzi@
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 Media: 4.2/5   Voti: 5

Roma, Ristorante All'Oro. Ravioli con mascarpone, ragĂą d'anatra e riduzione di vino rosso.

Ristorante All'Oro
Via Eleonora Duse, 1/e
Roma
http://www.ristorantealloro.it
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Nostra personalissima eat parade, stilata sulla base dei piatti assaggiati in una cena (un numero discreto considerando che si è trattato di un solo pasto):
tiramisĂą di patate e baccalĂ  con lardo di Cinta senese e spolverata di cacao
ravioli con mascarpone, ragĂą d’anatra e riduzione di vino rosso
pasticceria mignon (pasta frolla delicatissima, crema superba, tanto per ricordare un solo pasticcino).

Menzione speciale alla pasta dei ravioli, delicatissima (abbiamo assaggiato anche fagotti con broccoli, acciughe e burro) e alla quaglia glassata.

Roma, Ristorante All'Oro. Bollito con cipolle di Tropea e capperi. Roma, Ristorante All'Oro. TiramisĂą di patate e baccalĂ  con lardo di Cinta senese. Roma, Ristorante All'Oro. Fagotti con broccoli, acciughe e burro. Roma, Ristorante All'Oro. Roma, Ristorante All'Oro. Quaglia glassata. Roma, Ristorante All'Oro. Roma, Ristorante All'Oro. TiramisĂą. Roma, Ristorante All'Oro. Piccola pasticceria.

All’Oro mangiare, dopo una settimana di pasti veloci e pratici, torna ad essere un vero piacere.

Lo si capisce subito varcando la porta del piccolo locale dall’atmosfera a metĂ  tra raffinatezza e relax e dalla professionalitĂ  di chi ci accoglie. Nulla è lasciato al caso, dalla attenzione nelle richieste di prenotazione alla cura di raccogliere i piatti esattamente al momento giusto.

La conferma arriva dal cesto del pane portato al tavolo: piĂą varietĂ  accompagnate da un piattino di olio di Moricone. Intingere viene da sè. Con l’antipasto offerto poi si è introdotti ufficialmente nel viaggio gastronomico: noi abbiamo assaggiato una mousse di porri e patate con mandarino e caviale.

Da quel punto in poi sapori e consistenze hanno cominciato a legarsi insieme con armonia, mai una nota stonata, sempre una lenta scoperta di piacere.

Il ristorante con i suoi raccoltissimi 28 coperti ha portato una ventata d’innovazione a un quartiere come Parioli, piuttosto conservatore da un punto di vista gastronomico.

Ad aprirlo, quasi tre anni fa, lo chef Riccardo di Giacinto, 34 anni, un passato all’Aldrovandi Palace Hotel. Ci sono voluti sei mesi, ci ha raccontato, per creare il locale proprio così come lo voleva, le pareti a effetto foglia d’oro, i pannelli in legno traforati, i tavoli con la superficie in pelle nera.

Personale iper-cortese, servizio veloce, nonostante i piatti espressi, sommelier competente per muoversi tra una cantina di qualitĂ .

Per tre, quattro portate la spesa è sui 70 euro a persona (vini esclusi). Con possibilità di menù a 4 o a 6 portate. Non sappiamo a quale costo: il codice numerico è abolito dalla carta del gentil sesso.

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Una risposta a “Oro ai Parioli”

  1. Arcangelo Dandini scrive:

    Straquoto, tra i grandi della ristorazione romana!!!!!!

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