Ristorante Dongiò a Milano
Piccante frenesia

Ristorante Dongiò
Via Corio, 3
Milano
Tel. +39 02 5511372
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Non abbiamo scatti del locale né delle pietanze. Il Dongiò è sempre così affollato che se mostrarlo vuoto non renderebbe giustizia, sfocare i clienti lo farebbe apparire come la metropolitana in orario di punta. Non abbiamo chiacchiere col proprietario sempre affaccendato, che una domanda fuori tema rischia di far sbottare il tavolo a fianco.
Tuttavia vogliamo ricordarlo perché secondo noi è un buon compromesso tra la cucina griffata in città e lo spuntino consumato in velocità. Il Dongiò soddisfa le uscite tra amici, tema centrale la convivialità e la cucina casalinga di ispirazione calabrese.
Frequentato in solitudine richiede carattere, circondati da volti e parole anche i più avvezzi finirebbero col mandare sms a tutta la rubrica.
La pasta è fatta in casa, Tagliatelle che si accompagnano alla salsiccia o a Re Ferdinando II, alla Tamarro o al Caviale di Calabria, Maccheroncini alla Disperata o all’Etrusca, Linguine e altre forme combinate a ingredienti dai sapori precisi e decisi. Porzioni abbondanti per appetiti importanti, di quelle che il tovagliolo davanti fa parte del piacere.
Filetti di bovini adulti e tagliate alla rucola, lardo pancettato e carciofi. Pollo e formaggi per i più timidi, ma il formaggio talvolta nasconde una imbottitura protagonista, del caciocavallo e del locale: la ‘nduja, piccantissima salsiccia calabrese che fa la sua comparsa in più portate.
Si può iniziare con le verdure sott’olio e finire col cioccolato al peperoncino.
Ci siamo stati più di una volta in questo locale che poco concede ai vezzi, da fuori e da dentro.
Il Dongiò ricorda l’affaccendarsi di Primo e Secondo nelle cucine di Big Night, che sotto carnevale si apparecchino le zeppole?











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