Buona cucina a Roma
L’importanza della memoria

Ristorante L'Arcangelo
Via Giuseppe Gioacchino Belli, 59/61
Roma
Tel. +39 06 3210992
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Arcangelo è uomo che non dimentica e le memorie che non riesce a far riemergere in un piatto le appende alle pareti: i plasmon sono accanto al torcione di fegato nel menĂą e i parenti piĂą cari sono scatti in bianco e nero che raccontano un’altra epoca dai muri del locale.
Sembra di essere, ospiti, graditi, suoi e di sua moglie Stefania, e non in una Osteria a Prati. L’atmosfera è raccolta e sulle tovaglie candide in autunno vi attende un frutto di melograno, tondo e pieno.
Lui ti accoglie con un assaggio di pappa al pomodoro e una citazione di Guillaume Colletet ad aprire il menu (“Cogliere con ragione / il bene che ci tocca / E, seguendo i piaceri a cui / l’etĂ ci invita, gustar / fin che si può il dolce / della vita).
Passa di tanto in tanto, per raccontare piatti e raccogliere ordini. Spiega come la molla della sua creatività in cucina sia la ricerca di radici. E tutto torna quando sulla carta trovate piatti che si chiamano Viaggio a Rocca Priora (ricotta e frittata di erbe di campo) e raffinatezze culinarie composte anche con Buondì.
Quando ci siamo stati noi il menu autunnale era appena entrato in vigore. La serata era da zuppa di ceci con frittelle di baccalĂ , ma anche l’amatriciana, evergreen con la pasta piĂą che al dente, si sposava bene ai primi freddi. Le polpette di coniglio erano in pastella con insalata di puntarelle e gli aliciotti erano intrecciati con verdure di stagione. I nomi sfuggono, la memoria rimane.
Tra i dolci siamo stati tentati dalla zuppa di cioccolato bianco con capperi. Ma poi il viaggio sensoriale ci è sembrato troppo ardito e abbiamo capitolato di fronte a una zuppa inglese e crema inglese.
Prezzi non da osteria, ma da Osteria sì. Se un viaggio nella memoria deve essere, che sia in business class.
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Grazie della bella recensione.
Arcangelo.