Rustichella o ravioli di zucca? Occasioni in coda

   
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo: Favollo ci scrive
Parma. Fornovo di Taro, A la Maison. Copyright Simonetta Castellazzi.
Copyright Simonetta Castellazzi.

A la Maison
Piazza Matteotti, 18
Fornovo di Taro
Parma
Tel. +39 0525 2691
Chiuso il martedì sera e il mercoledì
Orari dalle 12 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 22.30
http://www.ristorantemaison.com
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Per chi è toscano trapiantato a Milano, magari per motivi di lavoro, l’autostrada della Cisa, oltre che cruccio estivo, può diventare meta di rendez-vous con parenti e amici, oppure di una piacevole gita fuori porta.

Oggi ci troviamo a Fornovo di Taro, un ‘paesone’ in provincia di Parma ai piedi dell’Appennino Tosco-Emiliano. Per la nostra sosta eno-gastronomica, scegliamo il ristorante “A la maison” che, a dispetto del nome francofono, è marcatamente emiliano. Sebbene Fornovo non sia grandissima, la ricerca si fa complicata, il locale non è appariscente e scovarlo in piazza Matteotti non è semplice.

Entrati, ci ritroviamo in una piccola ma gradevole saletta nella quale spiccano l’angolo bar e gli autografi di personaggi più o meno famosi, incorniciati e appesi. La sensazione generale è piacevole, l’atmosfera informale e ospitale. A destra la scala scende e porta alle sale del ristorante, un ambiente elegantemente rustico, caldo ed accogliente. Suggestive le credenze, zeppe di prodotti tipici, vino, salumi e confetture tutte intorno ai pochi tavoli, ben spaziati che danno respiro all’ambiente e riservatezza ai commensali. Anche il servizio è cortese e mai opprimente, caratterizzato dalla simpatia e dalla semplicità emiliana.

Ma veniamo alla parte più piacevole, il cibo. L’attenzione è centrata sui ravioli di zucca alla salsa di parmigiano e aceto balsamico e sul piatto del giorno: torta fritta! Altri commensali scelgono piatti meno caratteristici ma altrettanto gustosi. I ravioli spiccano per la delicatezza (naturalmente sono stati fatti in casa) e per l’armonia dei sapori, mentre il prosciutto della vicina Parma ed il salame di Felino sono degni accompagnatori degli gnocchetti fritti. Il tutto annaffiato da un lambrusco veramente godibile e corposo che, per una volta, non mi fa rimpiangere i vini toscani fermi che di solito preferisco.

Ultima piacevole sorpresa il conto: circa 25 euro a testa per un buon primo, un ricco secondo, caffè, acqua e vino. Per le carni alla brace ed i dolci, altre specialità, dovremo aspettare la prossima gita, o la prossima coda in autostrada visto che il ristorante è a 5 minuti dall’uscita dell’A15.

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Rustichella o ravioli di zucca? Occasioni in coda, 5.0 out of 5 based on 22 ratings
11 giugno 2009

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