In viaggio nel santuario Pelagos


Pesci luna e tartarughe: relazioni in alto mare

di Federico
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Quest'anno abbiamo deciso di partecipare ad un progetto messo in campo dall'Istituto milanese di Ricerca di biologia marina Tethys a salvaguardia del santuario dei Cetacei Pelagos che si trova tra Corsica, alta Toscana, Liguria e Costa Azzurra e custodisce una fauna marina di inaspettata ricchezza.
Santuario dei Cetacei Pelagos

Istituto Tethys
Viale G.B. Gadio, 2
Milano
Tel. +39 02 72001947
tethys@tethys.org
http://www.tethys.org

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In viaggio nel santuario dei Cetacei Pelagos.

Siamo stati calorosamente accolti da un team internazionale di biologhe a bordo di una barca a vela a San Remo e da l√¨ siamo partiti per un’indimenticabile avventura durata sette giorni. Durante la navigazione abbiamo aiutato lo staff dell’Istituto ad effettuare gli avvistamenti e a condividere i compiti a bordo. Loro ci hanno ripagato, con passione e competenza, insegnandoci a conoscere ed amare i cetacei che ancora abitano il nostro mare.

Abbiamo visto la maest√† delle balenottere e lo spettacolo delle pinne dei capodogli. Abbiamo riso alla vista delle incerte pinne dei pesci luna e ci siamo stupiti del viaggio solitario delle tartarughe marine in alto mare. Pi√Ļ di ogni cosa ci siamo comunque commossi di fronte allo spettacolo della Natura che nel santuario dei cetacei √® ancora maestoso ed portata di mano.

In viaggio nel santuario dei Cetacei Pelagos. In viaggio nel santuario dei Cetacei Pelagos. In viaggio nel santuario dei Cetacei Pelagos. In viaggio nel santuario dei Cetacei Pelagos. Il santuario dei Cetacei Pelagos. In viaggio nel santuario dei Cetacei Pelagos.

Nello stesso tempo per√≤ abbiamo imparato quanto il mondo delle balene sia inaspettatamente delicato, nonostante la loro imponente mole. Proprio pochi giorni prima del nostro imbarco, i biologi dell’Istituto Tethys hanno fotografato una balenottera ferita con i segni di un elica addosso. Ad oggi non esiste infatti alcun regolamento che cerchi di conciliare il traffico marittimo con la protezione di questa zona di mare dove le balene vanno, numerose, a nutrirsi.

I dati raccolti durante la nostra spedizione, uniti al contributo di altri volontari che ogni estate partecipano a queste viaggi, servono (anche) a creare una mappatura delle zone e dei periodi di maggiore concentrazione di cetacei e convincere le autorit√† ad istituire aree di “traffico marittimo limitato” (come gi√† esistono negli USA) per evitare che le eliche di traghetti veloci o grandi yacht possano ferire od uccidere questi preziosi ed affascinanti animali.

Ci auguriamo che il lavoro dell’Istituto Tethys trovi ancora e sempre tanti volontari pronti a contribuire alla prosecuzione di questo importante progetto e degli interlocutori attenti nell’ambito delle istituzioni che devono proteggere il nostro mare. Noi abbiamo fatto un’esperienza davvero unica a bordo con il progetto di Tethys e torneremo sicuramente presto!
(Le foto sono di Estelle Divorne)

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