Spedizione in barca a vela tra le isole Ebridi
Ehi scusate, avete visto passare una balena?

Spedizione in barca a vela tra le isole Ebridi
Isole Ebridi
Scozia
Per scoprire una natura incontaminata e grandi spazi liberi non è necessario sottoporsi ad interminabili viaggi aerei, stressanti fusi orari e vaccini contro malattie esotiche: basta andare nelle isole Ebridi, in Scozia.
Noi abbiamo scoperto queste isole partecipando come volontari ad una spedizione in barca a vela nell’ambito di un programma di ricerca scientifica che l’HWDT, un’organizzazione scozzese che si occupa di protezione della fauna marina, promuove tutte le estati da maggio a settembre. Abbiamo trascorso dodici giorni nel mare del Nord, toccando isole a volte deserte, a volte popolate da famiglie di ostinati pastori che preservano una millenaria tradizione di stile di vita. Balene, squali elefante, orche, foche comuni e grigie, delfini, otarie sono ancora comuni da queste parti, favorite dalla scarsità della presenza umana. Il cielo poi è una festa di uccelli pescatori, che si lanciano in picchiata nel mare, con una tecnica predatoria davvero spettacolare.
Per vedere questo spettacolo della natura però non è indispensabile partecipare ad una spedizione, si possono anche utilizzare i traghetti della Caledonian MacBrayne che collegano le principali isole dell’arcipelago delle Ebridi. Il punto di partenza è la bella cittadina portuale di Oban, facilmente raggiungibile in treno da Glasgow o Edimburgo. Qui merita una visita la locale distilleria in cui viene prodotto l’ottimo whiskey omonimo (molto torbato). Da Oban, con un traghetto delle linee Caledonian MacBrayne, ci siamo recati sull’isola di Mull. L’isola, oltre la coloratissima e accogliente cittadina di Tobermory (dove c’è un conveniente ostello della gioventù, pulitissimo secondo la migliore tradizione nordica), nasconde – tra uno scorcio panoramico e l’altro – gioielli come l’antica e suggestiva abbazia di Iona ed il castello di Dunollie. Da Oban abbiamo raggiunto altre due isole che consigliamo per motivi diversi: Colonsey, antico avamposto vichingo, è perfetta per godersi qualche giorno di pace assoluta, interrotti solo dal rumore del mare e del vento. L’unico e delizioso albergo dell’isola è davvero perfetto per una fuga romantica! Se siete invece dei cultori del whiskey allora la seconda isola che abbiamo visitato, Islay, è la meta: qui viene prodotto uno dei migliori whiskey di Scozia!
Un’isola che abbiamo visitato e che ci ha davvero stupito per bellezza ed atmosfera è Rum. Qui sorge un castello che ospita un curioso museo di arte giapponese, di proprietà del barone locale, amico personale dell’imperatore Hiro Hito. Ma la vera sorpresa è che un’ala del castello ospita un bellissimo ostello, ottima base per i numerosi e spettacolari percorsi di trekking da seguire sull’isola.
Meritano una visita anche due piccole isole delle Ebridi Esterne dove siamo stati: l’isola di Barra e la piccola Eriskay. Barra, unica isola cattolica delle Ebridi, ha un antico e bellissimo castello (visitabile) dove ancora oggi vive l’ultimo discendente del clan McNeil e dove gli abitanti (compreso il parroco) parlano correntemente il gaelico. Tra l’isola di Barra e di Eriskay si arenò durante la prima guerra mondiale una cargo che trasportava whiskey negli Stati Uniti. Gli abitanti – increduli per la fortuna capitata – ebbero l’idea di nascondere il prezioso carico nelle buche fatte dai conigli nel terreno cosìcché la guardia costiera, arrivata per recuperare il carico, trovò la popolazione ubriaca (pecore comprese) ma del whiskey nemmeno l’ombra! Il fatto originò un libro ed un famoso film (Whiskey Golore) e si dice che ancora ogni tanto scappi fuori qualche bottiglia dell’epoca!
Oltre a questo filo col passato queste due isole offrono spiagge bianche e scogliere bellissime, regno di foche ed uccelli marini, dove abbiamo incontrato orche, delfini, foche e squali balena. Davvero uno degli ultimi angoli di natura incontaminata d’Europa da visitare tra la primavera e Settembre.










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