Guida Michelin New York 2008


Se anche la Guida Rossa vira low

di Kinzi@
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The Michelin Guide New York City 2008.

The Michelin Guide New York City 2008
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Se in una austera e rinomata guida gastronomica vinaigrette e quiche vanno a braccetto con gli hot-dog qualcosa è cambiato. Soprattutto se la guida è una Michelin e gli indirizzi dei locali sono di New York.

Nell’edizione 2008 di questa severa dispensatrice di stelle, considerata una bibbia dai gourmet, compaiono per la prima volta indirizzi di ristoranti low cost ed etnici (quando non esotici). Specchio di un panorama che si sta diversificando? Oppure strategia commerciale per aumentare le vendite in un mercato assai affollato (vedi le guide Zagat ma anche quelle del New York Times). Non lo sappiamo. Fatto sta che nelle stesse autorevoli pagine vengono recensiti osterie e ristoranti carissimi, bistrot e locali esclusivi, locali frequentati dal jet set e trattorie a conduzione familiare. Accanto a menù da 200 dollari spuntano quelli da 25 e da 40 dollari e cucine vietnamite, egiziane, etiopi fannno compagnia agli immancabili sofisticati locali francesi.

Per dare un’idea delle proporzioni di questo cambiamento di rotta, basti dire che più del 20 per cento dei ristoranti e locali recensiti (sono 565 in tutto) dalla guida rossa (la terza per New York) rientra nella categoria low cost.

A ben guardare, poi, la gerarchia stellare ristabilisce un ordine cosmico quando attribuisce il massimo riconoscimento a tre ristoranti di cui due francese (hanno guadagnato tre stelle Jean-Georges, vicino a Columbus Circle, Le Bernardin e Per Se, entrambi in Midtown West: “exceptional cuisine, worth a special journey”). Per le buone forchette in viaggio per la Grande Mela l’elenco completo è qui.

Se anche la Guida Rossa vira low, 4.8 out of 5 based on 36 ratings
18 ottobre 2007

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