Ristorante Granseola, Milano
Serata bagnata. Serata sfortunata?

Via Tortona, 20
Milano
Tel. +39 02 58109381‎
Siamo arrivati sotto l’acqua e appena entrati, ci è parso un luogo sicuro. Luci basse, lume di candela. Trattoria romantica?
Al tavolo già ci aspetta un pinzimonio completo, gradito davvero. Ci spiegano che ci porteranno degli antipasti e poi sceglieremo il resto. Subito ci interrogano sul vino, noi, che ancora non abbiamo idea di cosa mangeremo, improvvisiamo un Morellino di Scansano.
Arriva la Granseola, sminuzzata finemente e servita nel guscio. Useremmo l’aggettivo ‘normale’ che a tavola (come altrove) non sottintende particolari elogi. Arriva poi un tris di assaggi: riso patate e cozze, polenta e nero di seppia e gamberetti fritti. Ordiniamo scialatielli alle cozze, così ‘saporiti’ che distinguere l’identità degli ingredienti diventa difficile.
Per secondo delle seppie alla griglia recapitate davvero bruciate, pertanto amare e quando arriviamo alla seppia, la troviamo anche un po’ acquosa. Le lasciamo quasi intonse.
Non avremmo scritto di questo locale (di cui, va detto, abbiamo sempre sentito e letto bene) perché a noi è parso somigliare a tanti. Si avverte un principio di indistinto, in flussi e pietanze. Non ne avremmo parlato perché non offre al cliente un’esperienza se non al momento del conto, quando 70 euro a testa ci sono parsi davvero tanti.
Tanti da meritare una citazione.





























credo che palesare una moderata insoddisfazione, motivandola e argomentandola, sia un elemento utile al ristoratore consapevole.
Soprattutto se mossa da così garbato dire.
buongiorno,
sono un cliente “abituale” della granseola, nel senso che ci vado circa una volta al mese quando mi capita di passare da porta genova, devo dire che sono rimasto colpito dalla recensione negativa e non mi ritrovo per niente (ma ovviamente ognuno ha una sensibilità diversa, quindi rispetto la sua opinione).
L’antipasto include la granseola (molto buona per me) e il pinzimonio, poi si può scegliere tra “crudi” e “cotti”, effettivamente i cotti sono buoni ma normali, invece il crudo è veramente seciale, 2 gamberi ottimi e del pesce crudo fresco. Dopo cotanto antipasto, la filosofia del locale prevederebbe di prendere un piatto solo, peraltro i primi sono abbondanti. Io prendo di solito pasta alle sarde (ottima veramente) o alle triglie. La spesa si riduce quindi a 45 euro a testa che includono i 3 antipasti, un primo di pesce ottimo, e il vino. L’atmosferà è molto romantica a lume di candela, e il servizio buono. Io direi che il rapporto prezzo/qualità è difficilmente ripetibile a Milano. Ovvio che se si prendono 3 antipasti + primo di pesce + secondo (+ caffè, amaro e dolce?) il prezzo lievita a 70+ euro, ma la maggior parte delle persone saranno abbondantemente sodddifatte con 1 piatto (+3 antipasti). Aggiungo che il proprietario è molto simpatico.
Grazie Alessandro, come dice il titolo forse è stata solo una serata sfortunata e con questa premessa l’abbiamo raccontata.
Pieno è il piacere di essere contraddetti.
Oro
Forse sì, forse è stata una serata sfortunata e il cuoco ha fatto un po’ di confusione con il sale… come Alessandro anch’io ci vado abbastanza spesso e sono uscita sempre contenta, pur prendendo, dopo gli antipasti, solo un primo o solo un secondo. Tra l’altro la granseola, per me, è davvero ottima. E i prezzi non trovo siano più alti che in altri ristoranti di pesce a Milano, anzi, penso anch’io che il rapporto qualità -prezzo sia conveniente.
Conosco La Granseola (per me Rocco) da più di vent’anni; credo proprio che sia stata una serata sfortunatissima; credo che la formula sia vincente; proprio per questo il rapporto qualità prezzo (soprattutto per la qualità del “crudo”) sia convincente; con gli anni tra l’altro anche la cantina è migliorata notevolmente; e quel prezzo è strano; mangiando antipasto con granseola e crudo, primo (confermo la qualità della pasta con le sarde e anche la pasta con vongole e ceci è notevole, secondo, dolce (è vero sempre gli stessi – ma questa è la formula -) caffè ammazzacaffè e una bottiglia di vino “giusta” non ho mai speso più di 60 euro…. certo che se si beve di più il vino è a parte….
La Granseola è il mio ristorante preferito. Si mangia divinamente, Rocco è un padrone di casa impeccabile e l’ambiente, finalmente, è esattamente quello che si vuole trovare a cena. Luci a lumi di candela, atmosfera rilassata dove ti senti a tuo agio e spesso ci fermiamo a chiacchierare con Rocco.
Ci sono stato l’anno scorso e ci ritorno quest’anno, visto che mi sono trovato benissimo e sono sicuro che non sia stata una serata “fortunata”, pioveva pure… cmq una seconda possibilità ed anche una terza ad un ristorante di cui parlano bene bisogna darla…
Non è perché conosco Rocco da più di 20 anni e l’ho sempre seguito nei suoi vari spostamenti anche perché ho altri ristoratori che conosco dallo stesso tempo, ma non ci vado, o meglio, li passo a salutare come amici, ma la Granseola, che per me è Rocco, è il posto dove vai come se tornassi a casa, ambiente ospitale e caldo, ottimo cibo, servizio impeccabile, sei più che coccolato, Rocco è onnipresente, lo staff più che cordiale ed efficiente. il segreto è la massima espressione di professionalità come in tutte le cose. Garantisco che il rapporto qualità -prezzo è decisamente ottimo.
Se siete amanti della carne non andateci perché non è assolutamente contemplata.
Provare per credere.