Le terrazze del Duomo, Milano
Sguardo urbano
Le terrazze del Duomo
Milano
La Cattedrale è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.45
Le terrazze sono raggiungibili a piedi e in ascensore.
Prezzi 5 Euro (a piedi) 7 Euro (in ascensore)
I biglietti si acquistano al Duomo info point dietro l’ingresso principale alla Cattedrale oppure online
http://www.duomomilano.it
Che si possa salire sul Duomo si sa, ma si fa? Di rado.
Si sentono gli idiomi più vari per le scale, che devono spaventare meno di quasi tutte le altre salite famose, da San Pietro a Chichen Itza. Consigliamo di guadagnarsela a piedi, se possibile, questa vista di una Milano possibile solo da qui.
Da qui non si vedono colli e nemmeno il mare, ma la Torre Velasca, la Terrazza Martini, la Galleria, il Castello, il Pirelli e tutto quanto, con cura e attenzione, di più basso riuscirete a trovare o indovinare.
La vista vale un viaggio ma anche una pausa pranzo, e le panche in cima sono un rifugio di lusso, per qualcuno a portata di mano. E se non c’è il sole Milano vi apparirà ancora più sincera, avara com’è di orizzonti limpidi.
Questo è un suggerimento, un monito, una nota. Insieme alle parole che seguono, di un libro che, a nostro parere, si potrebbe avere.
“È una città estremamente piatta, orizzontale, che ha quasi esaltato questa sua condizione.
A Milano la costruzione più tipica è il Duomo. Sembra il tema di uno scolaro o l’inizio di una guida alla città redatta nel modo più didascalico ed elementare possibile. Ovviamente elementare non coincide con razionale ma proprio per questo rifiuto (o messa tra parentesi della razionalità) iniziare dal Duomo ci offre un quadro della forma di Milano importante. Il Duomo è già per così dire periferico rispetto alla città gallo-celtica.
E poi nella direzione del Duomo Milano continuerà a svilupparsi con un’incredibile vocazione all’Oriente.
Ma torniamo al Duomo: a tutti è chiaro, solo a prima vista, che l’affermazione «A Milano la costruzione più tipica è il Duomo» non ha senso. Ad evidentiam il Duomo non tipico per nulla; né per la città, né per la storia dell’architettura, né per la storia lombarda.
Ma spesso l’evidenza inganna e vale la pena di vedere il Duomo da altri punti di vista”
E si potrebbe continuare…
Da Costruzioni Milanesi di Aldo Rossi in Milano, Architetture per la città 1880 – 1990
Editoriale Domus pag. 71











Stampa
|
Invia a un amico
|
Commenta
