Si fa presto a dire cotto

di Oro
 

Si fa presto a dire cotto di Marino Niola.

Si fa presto a dire cotto
Un antropologo in cucina
Marino Niola
il Mulino, 2009
Pagine 154
Prezzo 12 euro

Anche non lo conoscesse per nome, la scelta della citazione iniziale convince il lettore:
“Dicano quel che vogliono, uno dei grandi piaceri della vita è rimpinzarsi di vaccate”.
Snoopy
Insomma l’inizio è come un finale a sorpresa e la lettura parte col sorriso.

Gusto come identità, valore sociale, barriera e diversità. E il cavallo, vigore commestibile o sacrilegio a tavola? Considerazioni sulle regole, tra società e cucina, aprono questo libro di storia e grammatica dei comportamenti alimentari, che si legge con curiosità e attenzione. Ci siamo tutti, noi, i nostri libri di scuola, i film, tutti quelli che conosciamo o di cui abbiamo solo sentito dire.
Purezza, magia, sortilegio e allucinazione. Tanti i temi che ruotano intorno al nutrirsi, attributi che cambiano e configurano nel tempo l’importanza sociale.

Occorrenza frequente quella del femminile, angelo del focolare o strega, abbondante o condannata alla magrezza, e ancora mestruata portatrice di carestie e sterilità; tanto spesso la donna è esclusa dalle cucine in un crossover che porta, potremmo provocare, ai ristoranti più eleganti in città.

Crudo, cotto o fritto il cibo ci tiene sul testo con stupore e interesse, attraverso citazioni cinemografiche che offrono una lettura inedita di quello che spesso è molto più di una comparsa.

E poi si scopre che Pitagora, oltre alle tabelline, divulgava la cultura vegetariana e che in carciofo, il primo, Giove rifiutato trasformò Cynara, ninfa riluttante ad accettare le sue attenzioni. Dalla vita da mediano della zucchina al destino del mandarino: l’aristofrutto. Dalla centralità del sale alle paste minori, al quarto stato dei pesci, ai quali, non resta che unirsi per ottenere un risultato saporito nella zuppa. Storie, tradizioni e simboli dietro a definizioni vivaci, a miti e virtù.

Fra le altre, ci ha portato un malizioso sorriso la nota sul sushi, che vi lasciamo, antipasto della prossima cena nel prossimo locale, ormai diffuso come il cinese ma minimal, costoso e chic.
“Che cos’è il sushi se non un cibo nudo e crudo, svestito ma sensualmente inerte, che sazia con le sue poche calorie il corpo estatico della moda e quello ascetico dei suoi cultori?”
Da rifletterci un po’ su.



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