Couchsurfing


Soggiorno in divano straniero

di Kinzi@
 

couchsurfing.com.

couchsurfing
http://www.couchsurfing.com
http://www.bewelcome.org
http://www.hospitalityclub.org

Paese che vai divano che trovi. A Capo Verde ce ne sono sei disponibili, a Kiribati uno, in Canada più di 14 mila. C’è chi all’inizio è sospettoso e si informa sulla sicurezza dei soggiorni in salotto straniero (c’è un sistema di verifica: gli utenti vengono identificati tramite dei lucchetti colorati, più ne hai maggiori sono le garanzie che hai fornito) e chi invece è entusiasta di questo modo di viaggiare e confessa di aver dormito nelle case di un centinaio di perfetti sconosciuti e di non poterne più fare a meno.

Surfare tra un divano e un altro ed eventualmente offrire ospitalità (basta avere anche solo uno spazietto in giardino dove piantare una tenda) è semplice: basta registrarsi e fornire i propri dati anagrafici su couchsurfing.com (o su altro sito dedicato; hospitalityclub.org, ad esempio, vanta una rete ampia e capillare fatta di 330.000 membri).

Tutto ebbe inizio quando uno studente amante dei viaggi, Casey Fenton, si trovò tra le mani un biglietto per l’Islanda per un weekend di aprile senza avere un posto dove stare e con nessuna voglia di andare in un albergo a giocare al Turista. Così ebbe la brillante idea di fare spamming sulla posta di 1500 studenti di Reykjavik chiedendo se poteva dormire sul loro divano. In molti gli risposero, proponendosi anche come Ciceroni. Da questa esperienza alla nascita di couchsurfing.com il passo fu breve e dal 2003 ad oggi sono state coinvolte intorno a questo sito 300 mila persone di circa 220 paesi.

Dalla rete il fenomeno è poi dilagato. Oggi ispira anche programmi televisivi: su All music ogni mercoledì alle 21.30 “Sofà So Good” riprende la filosofia di questo modo di conoscere costumi e cultura di terre straniere.

Perché il punto è questo: non è solo una questione di risparmio e non richiede solo elasticità e capacità di adattamento. La molla ideale è la forte motivazione a conoscere un altro paese e un’altra cultura, è il caso di dirlo, dal di dentro. Una cucina o un bagno di una casa raccontano molte cose in più di un paese della cucina di un ristorante o del bagno di un albergo.

E se un divano vi sta stretto, potete sempre fare scambio di casa.



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