Urbana 47 a Rione Monti


Sosta Urbana con poltrone take away

di Kinzi@
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 Media: 4.7/5   Voti: 43

Roma, Urbana 47.

Urbana 47
Via Urbana 47
(metro Cavour)
Roma
Aperto tutti i giorni dalle 9
(la cucina è aperta fino a mezzanotte)
Tel. +39 06 47884006
http://www.urbana47.it

Prendo un caffé una fetta di torta alle carote e anche quella poltrona bordeaux. Sul menù di Urbana 47, sfoglia sfoglia, trovi anche i mobili. Tutto è in vendita in questo curato locale, eccetto tre elementi d’arredo: un enorme orologio da parete, un importante tavolo di legno rettangolare su cui si appoggiano le pietanze del brunch domenicale e un mobile factotum con innumerevoli scomparti usato anche come base per una mini postazione multimediale. Tutto il resto è pronto per essere impacchettato: tavolini, scaffali, sedie e gli altri mobili, tutti vintage e provenienti da Zoc (via delle Zoccolette 22). Oltre, naturalmente, ai vini che popolano gli scaffali e ai barattoli di pelati impilati negli angoli.

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Inaugurato tre mesi fa nell’omonima via del rione Monti, Urbana 47 è aperto per colazioni, pasti, aperitivi e dopocena. Di domenica il pranzo è sostituito dal brunch. Quando siamo passati abbiamo visto la tavola imbandita con insalata caprese, riso con polpette, torte rustiche, pasta, muffins e altro (costo a peso). Noi ci siamo fermati alla colazione, sperimentando anche alcune delle formule-risparmio messe a punto dal locale (come caffé con muffin o centrifuga con rustico).

La cucina, si legge sul sito, è di stampo tradizionale ma alleggerita e riserva un occhio di riguardo alle materie prime, che sono biologiche, locali, acquistate direttamente dai produttori e per quanto possibile stagionale. Non abbiamo ancora sperimentato gusti e sapori e quindi non possiamo raccontarvi ma possiamo assicurare che l’atmosfera di questo luogo è davvero accogliente. Sembra di essere nel soggiorno o nella sala da pranzo di casa propria (anche se la vista di affettatrici d’epoca rompe questa illusione). All’ingresso troverete quotidiani e riviste freschi freschi di stampa. Addentrandovi vi imbatterete in un anfratto con tavolini rotondi, luci basse e invitanti poltrone anni 50 e 60 in cui sprofondarsi per leggere o sorseggiare un caffé. Ancora un passo e sarete nell’ambiente centrale dove sarete rapiti da una cucina a vista, curiosamente appoggiata su un piano leggermente più basso di quello in cui vi trovate, bianca e illuminata tanto da rapire il vostro sguardo. L’impatto è particolarmente forte anche perché, all’interno, il locale è poco toccato dai raggi del sole (ma c’è da dire che una sapiente ristrutturazione e distribuzione degli spazi sfruttano al meglio la luce che viene da fuori).

Un posto in cui tornare.

(Su precisa richiesta segnaliamo che le cameriere di domenica mattina sono un poco assonnate.)

Sosta Urbana con poltrone take away, 4.7 out of 5 based on 43 ratings
16 maggio 2008

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9 Risposte a “Sosta Urbana con poltrone take away”

  1. Roberta scrive:

    Purtroppo il mio giudizio non è altrettanto positivo.
    Segnalato dal Gambero Rosso, abbiamo voluto sperimentarlo una sera…
    Servizio pachidermico, cibo spesso privo di una benché minima intensità. Siamo stati sfortunati? Bah… Francamente in base alla nostra esperienza, mi sento di sconsigliarlo vivamente come luogo dove cenare… Forse è consigliabile limitarsi ad una invitante fetta di torta…?
    Non saperei proprio… Noi escludo che vi ritorneremo… La delusione è stata tanta se sommata a quella per il Gambero Rosso che sempre più spesso non dimostra di esprimere dei giudizi obiettivi…

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  2. Gianluca scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con Roberta. Anzi credo sia stata fin troppo soft nel giudizio di questo posto che si può giudicare unicamente in modo negativo.
    Io ci sono stato con la mia ragazza ieri sera e devo dire che il locale da fuori si presenta benino ma entrando si nota immediatamente che è sporco, ci sono banconi con cibo abbandonato da ore ed ore preda di mosche, e nessuno si preoccupa di ricevere minimamente la clientela.
    Siamo entrati, ci siamo seduti su delle poltrone cosparse di molliche evidentemente lasciate lì da chi ci aveva preceduti (e nessuno aveva minimamente provveduto a pulire) e dopo 10 minuti siamo andati via nell’indifferenza totale. Meglio così.
    Non capisco l’eccessiva pubblicità che è stata fatta a questo posto.
    Locale incompiuto, poteva essere ma non è!

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  3. rossella scrive:

    Ci sono stata prorio oggi a pranzo (al buffet) e ho trovato questo posto delizioso. Cibo semplice ma particolare (… insomma non ci sono i soliti piatti!), qualità ottima e volti sorridenti. Mi ha colpito molto anche il locale… ricercato ma senza forzature. Ho portato con me cinque amici esigenti: non riuscivo a schiodarli da lì!

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  4. Federico scrive:

    posto molto carino e caratteristico.
    Cibo gustoso e particolare.

    In effetti il servizio è un pò lento, ma se vai a Monti e hai fretta è meglio che resti a casa.

    Gianluca sei vecchio dentro

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  5. Greta scrive:

    L’idea è carina (i mobili in vendita-anche se costosissimi). L’arredamento e l’atmosfera altrettanto. Ma il cibo, signori miei, non esiste. La politica del kilometro zero (mangi quello che viene raccolto nell’orto sotto casa) è corretta (e molto alla moda), i titoli del menù suggestivi, ma direi che i piatti se si è fortunati sono di livello medio-basso, se non lo si è, sono spiacevoli (nella torta di sfogliatina e crema, la crema è acida).
    Insomma dipende cosa si ha in mente: se si vuole l’atmosfera un po’ trendy e modaiola, ok, ma se si vuole mangiare bene, meglio tenersene alla larga. Molto fumo e poco arrosto.

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  6. Tempesta scrive:

    Ci sono stata per un aperitivo a metà maggio e l’ho trovato un luogo piacevole. È possibile limitarsi a bere qualcosa o sfruttare il buffet con torte salate, insalate e pietanze semplici e soprattutto non eccessivamente condite, come spesso capita. In questo caso il costo dell’aperitivo sale a una decina di euro.

    Il personale è stato davvero gentile cercando di mettermi a mio agio visto che ero in anticipo e dunque sola per un po’. Quando la pioggia è cessata ci siamo trasferiti nei pochi posti a sedere all’aperto, davanti al locale, bello, io ci tornerei/ò?

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  7. federica scrive:

    Dopo aver mangiato divinamente e per puro caso da Zoc, in cui l’atmosfera è familiare e al tempo stesso professionale, accolti dalla giovane chef siciliana che ci ha subito stupiti con degli arancini alici e pecorino, gusto sbalorditivo, croccanti e profumati e ha continuato a coccolarci con una cena a dir poco deliziosa e descrizioni particolareggiate e attente sulla preparazione dei piatti, abbiamo deciso di provare Urbana 47, locale gemello di Zoc di cui invece avevo sentito tanto parlare ma la delusione è stata immediata, un buffet scarno e privo di fantasia, pietanze che sembravano preparate ore ed ore prima e lasciate a freddarsi nei piatti, accoglienza fredda e nessuna relazione con il meraviglioso Zoc all’infuori della formula acquisto mobili e i prodotti a km zero.
    Peccato, basta veramente poco per valorizzare posti come Urbana, per prima cosa uno chef con buon gusto! Sconsiglio a chiunque di andarci a pranzo, con molto meno si mangia molto meglio!

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  8. marta scrive:

    Dopo aver cenato.. la notte scorsa da Urbana 47, un solo sentimento accomunava me e il mio compagno… PESSIMO!… un pollo ai pinoli (che ancora cerco) secco, asciutto servito con un trionfo di patate piene di terra dal sapore… aspetta… come definirlo… terribile! Probabilmente le pietanze giacevano tristi nel frigo da giorni.
    Parliamo ora dell’hamburg (così chiamato dallo staff) tale da far rimpiangere le peggiori catene di fast food…
    E ora arriviamo al meglio: mangiare un antipasto di salumi ( rimandato quasi del tutto indietro).
    Sto fantastico pollo in vera plastica e un hamburg… ( rimandati per intero indietro).
    Arriva il conto, chiesto di fretta e con stizza nella speranza di cenare altrove e… MAGIA: 80 euro!!! Ahahah signori a meno che non siate patiti del sadomaso, passate dritti!
    Una vera delusione insomma.

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  9. Roberto scrive:

    Ci sono stato più volte e in diverse occasioni (anche solo per un caffè) e devo dire che personalmente lo trovo molto piacevole. Lavoro lì nei dintorni e chi conosce il quartiere Monti sa per certo che c’è molta scelta per il pranzo, eppure io e alcuni dei miei colleghi preferiamo tornarci spesso. Il prezzo è rapportato alla qualità, e la scelta di prodotti stagionali a km 0 mi sembra un’ottima alternativa ai prodotti che consumiamo tutti i giorni.
    Insomma nel complesso il mio parere è positivo.

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