A Trastevere un nuovo ristorante fusion-giapponese
SOtto MOnteverde

Somo
Via Goffredo Mameli, 5
Roma
Tel. +39 06 5882060
http://www.somo.asia
Bando agli esotismi. Ci siamo scervellati per un po’ cercando di indovinare l’etimologia del nome di questo nuovo ed elegante ristorante fusion-giapponese romano. Termine orientale? Crasi dei nomi dei proprietari? Dal greco antico soma-somatos? Niente di tutto questo, ci ha rivelato un cameriere: Somo sta per Sotto Monteverde, un quartiere di Roma. E infatti il locale si trova in via Mameli, ai piedi di Monteverde, anche se già dentro Trastevere.
Vai a sapere come nascono i nomi, certe volte.
L’oriente scacciato dal nome torna nell’arredamento e nel piatto. Il locale ha spazio e atmosfera. Il lounging bar lascia posto alla sala ristorante. Parte del pavimento è coperto da tatami e lo scroscio dell’acqua di una piccola fontana fa da rilassante sottofondo alla cena. I tavoli sono di legno liscio e massicci. Le sedute ampie e senza spalliera. Le pareti tutto intorno sono coperte da immagini della terra e della terra sono i colori che prevalgono nell’insieme. Elementi d’arredo e forme sono elegantemente essenziali.
I menu sono due, uno per la cucina fusion l’altro per quella giapponese. Anche se nessuno vieta di mischiare le pietanze. E così abbiamo fatto noi, ordinando, in tre, insalata di farro caldo con polipi e verdure, millefoglie di melanzane con ricotta pollo laccato alla giapponese, spaghetti di riso con verdure alla thai e con pollo (fusion), miso shiro, udon saltati con verdure, uovo e pollo, il classico tempura (giapponese). Ci hanno servito via via piatti curati nella forma, gustosi nella sostanza e, soprattutto per il lato che mescola cucina orientale e mediterranea, soddisfacenti come porzioni. Tra i dolci ci ha piacevolmente sorpreso il tiramisù al te verde, forse più del millefoglie di mele con sesamo e cannella in salsa di miele.
Chi ha aperto il locale (5 soci) non ha lasciato nulla al caso. L’esperienza c’è (gestiscono anche il ristorante MET, a ponte Milvio), la capacità di farla fruttare scegliendo ambiente e menù interessante e piacevole anche (hanno anche un’agenzia di comunicazione). E questo si vede.
Servizio veloce e professionale. In tre (due piatti a testa più due dolci, bevendo birra giapponese) abbiamo speso 117 euro.
Presto, ci hanno detto, take away e delivery.











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