Tour in India: Bijapur, Bangalore, Ooty e Cochin


Su al Sud. Tour in India 2.0

di Federico
VN:F [1.9.3_1094]
 Media: 4.6/5   Voti: 29

India, Ooty, stazione ferroviaria.

Bijapur
Bangalore
Ooty
Cochin

Il nostro viaggio verso il Sud dell’India è iniziato dalla polverosa e povera città di Bijapur (a circa 400 chilometri da Bombay) che, con un passato da grande capitale, è ancora costellata da rovine di splendide moschee dominate da due veri gioielli dell’arte islamica indiana: il mausoleo di Golgumbaz, con la sua immensa cupola e l’Ibrahim Rouza, costruito quasi cinquecento anni fa da Ibrahim Adil Shah II per onorare la sua amatissima sposa.

India, Bangalore. Foto di Ludovica. India, Karnataka. Foto di Ludovica. India, Ll'Ibrahim Rouza, Bijapur. Foto di Ludovica. India, Mausoleo di Golgumbaz Bijapur. Foto di Ludovica. India, Mercato di Bijapur. Foto di Ludovica. India, Vie di Bijapur. Foto di Ludovica. India, vigile a Bangalore. Foto di Ludovica. India, Belur Karnataka. Foto di Ludovica. India, Belur nel Karnataka. Foto di Ludovica. India, Chili. Foto di Ludovica.

Luoghi splendidi (e poco conosciuti) che ci hanno aiutato ad immaginare quale doveva essere lo splendore dell’India che si dovevano trovare davanti i primi mercanti europei dei secoli scorsi.

Da Bijapur siamo partiti per un lungo viaggio in macchina alla volta della capitale del Karnataka: Bangalore. Abbiamo deciso di effettuare questo tragitto in auto ed abbiamo sperimentato così la pericolosità estrema delle strade e dello stile di guida indiani. Al proposito ci sentiamo di dare un consiglio: affidatevi sempre a degli autisti locali e non avventuratevi mai da soli alla guida chiedendo, in caso di tragitti lunghi, che alla guida si alternino due persone per evitare colpi di sonno.

La città di Bangalore (ora ribattezzata Bangaluru) è il cuore pulsante dell’India hi-tech che sta conoscendo un grande boom di livello mondiale. Girando per Bangalore (che ha un piacevolissimo clima fresco) si incontra una nutrita comunità internazionale e si vedono numerose sedi di multinazionali europee, giapponesi ed americane che hanno aperto qui filiali faraoniche. Tutta la città sembra contagiata da una febbre di sviluppo e di ottimismo che però sta anche causando una evidente e disordinata crescita immobiliare. Un particolare suggerimento: visitate il grande Iskcon Temple casa degli Hare Krishna, che si trova in cima ad una collina nel cuore della città, da cui noi abbiamo visto un emozionante tramonto fatto di intensi colori mentre i monaci ripetevano senza sosta nenie millenarie.

Dopo aver visitato i complessi monumentali indù di Hassan, Belur e Sravanabelogola, luoghi di preghiera e di cultura vicino alla città di Mysore, ancora oggi sede del Rajà locale che vive in un maestoso palazzo, un po’ a malincuore abbiamo salutato il Karnataka e siamo saliti sul treno che ci ha portato ad Ooty, nello stato del Tamil Nadu. Qui ci siamo viziati un po’ soggiornando nell’hotel King’s Cliff, ricavato da una lussuosa residenza inglese del XIX secolo, ed abbiamo viaggiato con il “miniature train”, un gioiello dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 2005 e con cui abbiamo attraversato le meravigliose piantagioni di tè della regione.

India, Hassan Karnataka. Foto di Ludovica. India, Hassan. Foto di Ludovica. India. Foto di Ludovica. India, Sravanabelagola Karnataka. Foto di Ludovica. India, Sravanabelagola nel Karnataka. Foto di Ludovica. India, Minitaure Train Ooty. Foto di Ludovica. India, Nilgiri Hills Ooty. Foto di Ludovica. India, Ooty Nilgiri Hills. Foto di Ludovica. India, Piantagioni del tè Ooty. Foto di Ludovica.

Su al Sud. Tour in India 2.0, 4.6 out of 5 based on 29 ratings
19 novembre 2008

Articoli correlati



Una risposta a “Su al Sud. Tour in India 2.0”

  1. Bibbone scrive:

    Spettacolare… un complimento particolare alla fotografa… poi al suo accompagnatore
    8-)
    Complimenti

    VA:F [1.9.3_1094]
     Rating: 0 (da 0 voto/i)


Lascia un commento