The Book Bus
Un libro in ogni mano
Quest’anno abbiamo deciso di sostenere un progetto originale nato dalla fantasia e dall’amore per libri e bambini di un anziano editore inglese che ha avuto l’idea di trasformare tre camion in librerie viaggianti e spedirli in tre tra i paesi più poveri al mondo: Zambia, Malawi ed Ecuador. Il motto è “un libro in ogni mano”, lo scopo quello diffondere tra i bambini la lettura in luoghi in cui i libri sono ancora beni costosi e soprattutto molto rari. The Book Bus Foundation, questo il nome dell’organizzazione, attraverso donazioni fatte da editori, da piccoli studenti delle scuole della Gran Bretagna ed il sostegno costante dei volontari, raccoglie testi scolastici in lingua inglese e provvede poi a distribuirli tra gli alunni dei tre paesi dove al momento il progetto è operante in cooperazione con gli insegnanti locali. Oltre alla distribuzione, il programma prevede anche ore di gioco e lettura per condividere l’idea che lo studio può essere anche divertente e colorato!
Aderire al progetto è stato per noi semplice: bisogna inviare una domanda, indicare se si ha esperienza con i bambini (non indispensabile: basta comunque la buona volontà, voglia di giocare ed un po’ di pazienza), avere un buon livello di lingua inglese (o spagnolo per l’Ecuador) ed essere disposti a dedicare ad un viaggio diverso quello che a volte spendiamo per una bella vacanza esotica. Non c’è limite di età.
Abbiamo iniziato il percorso da Lilongwe, capitale del Malawi. Appena arrivati ci ha accolto David Gordon, il responsabile operativo di The Book Bus. Dopo aver fatto conoscenza con gli altri volontari, abbiamo pianificato insieme i primi giorni di attività, quindi siamo saliti sul nostro Book Bus e siamo partiti! prima destinazione Zambia, regione di South Luangwa, poi Malawi, area rurale vicino la città di Mangochi.
In Zambia e Malawi la gente è davvero ospitale ma fin dai primi chilometri abbiamo capito che il nostro camion, con i suoi colori e libri, creava simpatia e curiosità particolari tanto che lungo il tragitto eravamo continuamente salutati da bambini ed adulti. L’arrivo nelle scuole ci ha sempre ripagato delle buche delle strade, del forte caldo e di qualche scomodità. I bambini e gli insegnati (spesso costretti a lavorare in condizioni davvero difficili) ci attendevano come un’occasione di festa! Ogni giorno abbiamo colorato disegni, letto storie, parlato di geografia e di scienze, di sport e delle usanze dei nostri rispettivi paesi e, soprattutto, abbiamo giocato. Mille domande, sguardi di stupore, timidezza che piano piano si è aperta in incontenibili ed irresistibili sorrisi. La curiosità di imparare tipica dei bambini è, se possibile, ancora più forte qui, dove davvero pochi sono gli strumenti didattici normalmente disponibili. Per questo lasciare i libri alla fine dei nostri incontri è stato come lasciare piccoli semi di conoscenza e di speranza in un terreno fertilissimo ed il nostro compito è stato ancora più bello quando lasciavamo libri “passati” da altri bambini di scuole lontane in Europa.

































Fede: il viaggio, le foto e il racconto sono fantastici! Bravo bravo bravo
Mille grazie per aver condiviso questa tua esperienza con tutti noi. Le foto sono una più bella dell’altra…
Complimenti
Sarei interessato ad avere piu’ informazioni su book bus nello Zambia,e sulla sicurezza personale dei volontari ,Grazie
Caro Lorenzo, tutte le informazioni (date, costi, ecc.) le puoi ricevere contattando direttamente l’organizzazione (tel. 00441822616191– info@thebookbus.org) o visitando il sito http://www.thebookbus.org. Dal punto di vista della sicurezza lo Zambia (come anche il Malawi) è in genere un paese tranquillo e durante la missione cui ho partecipato non mi sono mai trovato in situazioni di apparente pericolo. Occorre saper parlare bene in inglese, prendere le necessarie precauzioni sanitarie (vaccini, ecc.), essere pronti ad un soggiorno molto spartano. Un saluto e buona ricerca. Federico