Ti vuoi laureare? La cioccolata può aiutare ma, attenzione al monastero non andare!

di Tempesta
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Pavia, Cesare.

Cesare
Corso Garibaldi, 15
Pavia
Tel. +39 0382 25074
Orari
dalle 10.00 alle 13.00, dalle 16.30 a mezzanotte
Chiuso il lunedì

Università di Pavia, primo anno, matricola.
Non si va alla Certosa di Pavia, benché meriti, perché “la matricola che va alla Certosa non si laurea e non si sposa”, e, se sul matrimonio è più facile soprassedere, beh sul resto… Non si tagliano i cortili della sede centrale dell’Università, la pena è sempre la stessa (almeno la peggiore: la mancata laurea). A parte alcune scaramantiche avvertenze si viene presto informati dell’esistenza di un luogo di culto: la latteria da Cesare.

Pavia, Latteria Cesare, l'ingresso. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare, l'interno. Pavia, Latteria Cesare.

La cioccolata di Cesare è straordinaria.
E funziona, perché lo zucchero fa bene al cervello, perché ti devi gratificare, perché per tutti c’è un esame da ripetere, perché sono triste e stasera poi non ceno. Ma probabilmente ancora non ci siamo capiti. La cioccolata di Cesare è la cioccolata, pura, scura e densa. La cioccolata che sa di cioccolata, che si mangia con la panna o, lo raccomandiamo, con lo zabaione, straordinario ripiego anche sul caffé. Cesare è un’antica latteria, sempre affollata, originale nell’arredamento con i tavoli in formica marrone chiaro e il bancone in acciaio. Latteria vera perché ci si va anche solo a comprare il latte.

Poi c’è Giuseppe da Cesare (che prende nome dal fondatore Enrico Cesare Fasani). Un signore con i baffi alla Dalì e l’aria burbera che la maggior parte probabilmente chiama Cesare, appunto. Poi c’è la moglie di Giuseppe, Donatella, bella e dall’aria un po’ altrove; ma solo apparentemente sovrappensiero, Donatella si muove con destrezza fra la folla di studenti tuonanti e affezionati non solo locali.

E d’estate, Cesare si nota, perché davanti alla vetrina (proprio di quelle che ti metti in coda e ricevi il cono) che dà sulla strada c’è sempre folla, coraggiosi gli avventori, sfidano le zanzare pur di conquistarsi la loro porzione di gelato, perché anche il gelato di Cesare è fantastico (in particolare quello alla crema). E i proprietari, abili giocolieri, spostano veloci i contenitori di acciaio colmi di gelato appena fatto e riempiono vaschette monoporzioni, coni o confezioni regalo da consumare dopo cena.

Un giorno un eccentrico manager italiano trasferito in Canada, a una cena in Svizzera, mi cita le delizie di Cesare come fosse una confidenza. Mettiti in coda fratello, perché Cesare è il patrono degli studenti!

Ti vuoi laureare? La cioccolata può aiutare ma, attenzione al monastero non andare!, 4.9 out of 5 based on 72 ratings
6 novembre 2007

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4 Risposte a “Ti vuoi laureare? La cioccolata può aiutare ma, attenzione al monastero non andare!”

  1. Antonio Raffaele scrive:

    Da Cesare. Un posto ben descritto, anche nei minimi particolari. Un luogo quasi ameno, felliniano, poetico, che ha il suo masimo splendore nelle sere di nebbia. Ha la fortuna di trovarsi nella strada più bella di Pavia, subito dopo, per chi proviene da Strada Nuova, dalla bellissima chiesa di S. Michele, le luci gialle, la nebbia, il silenzio della strada, le sue traverse e poi giungi Da Cesare.
    Dove tutto è buono, dove la moglie è bellissima e lui sotto i suoi baffi quasi a dire bravi pischeli portate i danè, guardate pure mia moglie tanto alla fine è tutto mio. E tu contento di andarci perchè sei felice quando esci. Manco da Pavia dal giorno della mia laurea, 1996 quando torno a Pavia da Cesare ci devo andare per forza. Per me da Cesare è parte integrante della città: il ponte, le Torri, Palazzo Mezzabarba, l’università, Annabella, Strada Nuova, C.so Garibaldi, S. Michele, San Pietro in Ciel d’Oro, il Duomo, la Certosa, il San Matteo, il Piazza Vittoria, C.so Cavour, il Fraschini, i collegi Universitari e da Cesare ecco da Cesare è parte di Pavia.

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  2. massimo scrive:

    Tempesta, scusa la curiosità, ma siccome sono un manager italiano, che ha lavorato in Canada, e che cena spesso in Svizzera, e sono pure eccentrico, e adoro e lodo Cesare da oramai 10 anni, e più, sono tentato di pensare che quel manager “fratello” sono io. E quindi, la mia curiosità mi impone di chiederti: Chi sei tu? E a che cena in Svizzera? Forse in verità quel manager sono io?

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  3. gloria scrive:

    Ciao a tutti! Anch’io sono una fan dello zabajone, del gusto alla pasta di mandorla e di quello al pompelmo rosa!
    Ci ho lavorato come cameriera ed ho un bellissimo ricordo di quel periodo, del mio capo con il baffo arricciato Giuseppe e di sua moglie Donatella!
    È un posto mitico a Pavia che conserva il fascino della latteria di una volta e ancora oggi quando passo, nonostante la fila chilometrica allo sportello dei gelati, mi fermo a prendere un cono e a fare quattro chiacchiere.

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  4. Cristiano S. scrive:

    Ex pavese trasferito a Genova da 3 anni decanto le lodi della Latteria da Cesare in mille occasioni! Soprattutto quando qualcuno ordina una cioccolata calda (che io rifiuto dopo avere assaggiato la VERA UNICA CIOCCOLATA di Cesare!!!).
    Davvero rimpiango di non potere avere “Cesare” quando ho desiderio di gelato o cioccolata (ma non dimenticate la TORTA AL CIOCCOLATO! Altro che Sacher!). E, ça va sans dire, quando torno all’ovile Cesare è tappa OBBLIGATA anche solo x un abbraccio alla Dona. Oramai un’amica. Sorrido leggendo il primo commento. Vero, Donatella è sempre stata una bellissima donna, per cui molti che frequentano il posto la notano!:-) Cmq trattasi di bella “con la testa” perché assieme al marito gestisce il locale da quasi 30 anni con abilità cortesia e resistenza!
    La qualità è così alta che i suoi “prodotti” andrebbero esportati all’estero! Tipo “Cipriani” a NY etc.

    PS: l’altra tappa da NON mancare è a mio avviso la pizzeria MARECHIARO a GARLASCO (PV). Ho sangue napoletano: me ne intendo. Davvero eccelsa! A livello delle migliori pizze partenopee… Datemi retta! Altro che le pizzerie in centro Pavia (puah!)

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