Treebar, l'ex chiosco divenuto bar-ristorante
Treelogia flaminia

Treebar
Via Flaminia, 226
Roma
Tel. +39 06 32652754
Aperto lunedì dalle 18 alle 2
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 2
Treebar. Un nome, tre rimandi: agli alberi che lo circondano, alla tribù-società che lo sostiene (ora anche su facebook) e ai tre falegnami che un anno fa hanno restaurato e ampliato questo ex-chiosco che sorge nel mezzo di uno spicchio d’erba con tanto di fontana tra le rotaie del tram 2, quello che collega piazzale Flaminio a piazza Mancini.
Un non luogo per un luogo che di personalità ne ha acquisita parecchia.
Le grandi vetrate che segnano il confine interno-esterno e il curato arredamento in legno liscio e chiaro danno a questo ex-chiosco ora bar-enoteca-ristorante informale un’aria nordeuropea. Acuita da alcuni complementi d’arredo che arrivano da Attik, negozio di modernariato scandinavo anni Cinquanta e Sessanta che si trova poco lontano, in via Tiepolo.
Il bancone è in marmo chiaro con sgabelli ricoperti di stoffa rossa e all’ingresso c’è un angolo relax-lettura con una poltrona e un divano vintage verdi molto invitanti. Piccolo e curato è anche lo spazio ricavato sotto la sala in cui si pranza dove si trovano sale private e bagni.
Il Treebar è accogliente come lo può essere una baita calda nel mezzo di una bufera di neve. O almeno così a noi è parso perché ci siamo stati per pranzo in un gelido giorno invernale di quelli in cui gli spifferi si infiltrano maleducati attraverso gli infissi delle finestre. Nei mesi caldi l’atmosfera è di certo diversa, con il giardino circostante che allarga e dà nuovo spazio al locale. Siamo pronti a scommettere, ugualmente piacevole.
Il personale è alla mano e cortese e ci ha mostrato il menù, scritto su una lavagnetta appesa a una colonna centrale. Alla carta piatti semplici come straccetti e zuppa di lenticchie. Abbiamo provato i tortellini con crema di latte e speck (10 euro), l’entrecote di manzo (16 euro) e l’insalata di spinaci, noci e mele (7 euro). Le porzioni, come spesso a Roma, sono generose, i sapori genuini. E per la cronaca segnaliamo alle famiglie che un seggiolone c’è (solo uno di numero però).
Domenica, abbiamo scoperto, ma non ancora provato, c’è il brunch, lunedì l’aperitivo in musica. E la vicinanza all’Auditorium e allo stadio Flaminio eleggono il Treebar a meta papabile per uno spuntino, un bicchiere di vino o un caffé dopo un concerto o dopo una partita. Insomma si presta per usi molteplici.
Ora lo sappiamo: di scandinavo a Roma non ci sono solo le pile di romanzi di Stieg Larsson sugli scaffali delle librerie e due magazzini Ikea.















abbiamo proprio oggi sperimentato questo piccolo ristorante da Voi segnalato e ne abbiamo apprezzato la posizione con vista sul verde, l’atmosfera rilassata, il buon cibo ed il ragionevolissimo costo. Un buon suggerimento quindi per la pausa pranzo per chi – come noi – lavora in zona Flaminio!
Grazie!!
Federico e Michela
portando le mie figlie al parco davanti alla scuola, ho seguito l’evolversi di quello che prima era un losco bar decadente e sporco a quello che ora è il meraviglioso TreeBar. Il locale è veramente piacevole, sia all’interno che negli spazi esterni, soprattutto per chi può lasciar scorrazzare i figli nel parco e godersi un pomeriggio di relax in un angolo di paradiso. L’aperitivo è molto piacevole, sia per l’ottima offerta di cocktail eseguiti magistralmente, sia per il buffet alla milanese che mi sorprende sempre per l’ottima e varia scelta.
Credo che sia uno degli indirizzi migliori del quartiere, e lo consiglio vivamente… soprattutto per la torta al cioccolato che si scioglie in bocca!