Muji
Trova il varco, entra a Mujiland
Ci siamo tornati
Sì, ci siamo tornati. Avevamo finito il sapone liquido al legno di agrumi e senza la trousse viaggio con interni staccabili dove vuoi andare.
Il catalogo si è ampliato anche di pezzi che avevamo visto in anticipo nell’angolo Muji del Moma Store. Oggetti essenziali, rigorosi e funzionali, packaging minimal. Dopotutto indispensabili.
Come lo stendibiancheria semi-circolare che convince, evanescente e discreto in qualunque bagno.
E poi, come rinunciare al separatore per dita dei piedi che garantisce una posa perfetta allo smalto verde Lebowski?
Muji mania, possibile, è grave?

Muji
Corso Buenos Aires, 36
Tel. +39 02 74281169
Corso Vercelli, 11
Tel. +39 024 8517578
Via Torino, 51
Tel. +39 02 809441
Milano
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Via Garibaldi, 3
Torino
Tel. +39 011 5627259
Via Del Tritone, 199-200
Roma
Tel. +39 06 69922053
Orari:
Lunedì dalle 12.00 alle 19.30
Martedì – Sabato dalle 10.30 alle 19.30
La domenica dalle 12.00 alle 19.30 a Torino e a Milano in Via Torino
Una volta a casa abbiamo aperto la confezione, piano, per poterne riutilizzare la busta, a metà fra il sacchetto di carta e la scatola per il vino, farà bella vista di sé nello scaffale dello sgabuzzino, a contenere… beh, questo lo vedremo poi. Abbiamo estratto con cura: un blocco a righe con la copertina trasparente e il bordo grigio, due set di quattro tovagliette (o strofinacci?) in cotone, uno marrone, uno corda e due bianchi, un prezioso portaposate in plastica bianca (da cassetto) e due biro, una rosa carico e l’altra blu. Totale: 24,45 euro.
Ma guardiamo il dettaglio: il blocco 1,95 euro, le penne 1,25 l’una, i set 8,50 l’uno e la plastica bianca 3 euro. Mai più senza.
Anche noi Muji victims? Probabile.
A Mujiland c’è il popolo di Muji, tutto lì, a cercare piccoli oggetti di quotidiana (in)utilità. Il popolo di Muji non ama le firme o così crede, ama il minimal e ha la pazienza, prima di un viaggio, di trasferire la giusta dose di shampoo nei flaconi Mujitravel. Compra le infradito basiche magari per la palestra (molto meno basica) e la maglietta venduta compatta come un tozzo di sapone per 15 mujieruo. Trova un angolo a casa per il mujipouf antracite e pulisce la mujicasa con la mujiramazza.
La mujiwoman ha uno stile apparentemente semplice, una camicia striminzita e una gonnellina trapezoidale, il mujiman porta abitualmente maglie monocolore, morbide e girocollo e pantaloni in tela grigia nologo. È ammessa per entrambi una cartella non connotata da portare a tracolla, niente tacchi e cravatte prego.
Vagherete indecisi tra le bacchette per la cena giapponese e le ciabatte di spugna, i portabiancheria in lino ecru, la cartelletta trasparente e gli ombrelli da borsetta. Prendetevi il vostro tempo.
E cosa dire degli abiti da muji bebè intravisti sul catalogo giapponese ma ancora fantasia sugli scaffali locali?
Ironico? Per nulla. Il mondo di Muji, il magico mondo di Muji, sta al di là di un varco, che a Milano ha tre ingressi.















Dal sito Muji:
“Muji la gamma forte di merci di viaggio e gli accessori è stata sempre popolare. Concentrarsi sui dettagli elusivi, sulla funzionalità e sull’uso pratico di materiali. La nostra gamma di accessori completamente è anche completata nei nostri negozi con una gamma completa degli uomini e nelle signore.”
traduttore automatico o geisha alticcia?
completi saluti
clikka