Uovo apparente o epifania? Diario di un maestro

di Tempesta
VN:F [1.9.22_1171]
 Media: 4.9/5   Voti: 55

Diario di un cuoco - Che cosa mangia un grande chef a casa sua.

Diario di un cuoco
Che cosa mangia un grande chef a casa sua
di Pietro Leemann
Collana Il lettore Goloso diretta da Allan Bay
Ponte delle grazie di Salani Editore 2007
237 pagg.
14.00 euro

Joia
Via P. Castaldi, 18
Milano
Tel. +39 02 29522124
joia@joia.it
http://www.joia.it
orari:
dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 14.30 dalle 19.30 alle 23.00
sabato dalle 19.30 alle 23.00
chiuso sabato a pranzo e domenica tutto il giorno

Per me Pietro Leemann è l’uovo apparente, perché è la prima cosa del maestro ticinese che ho assaggiato, forse troppo presto per comprenderne veramente il senso, presto perchè Leemann è arrivato presto alla sperimentazione ‘vegetale’, probabilmente sorprendendo non solo una giovane curiosa e disposta, per una sera, ad investire (oggi intorno ai 70 euro vini esclusi). Presto per provare a capire il significato della sua ricerca, notare gli insoliti incontri di sapori e il coinvolgimento di sensi e parola in una specie di semantica del piatto. Presto perché allora non si diceva alta cucina naturale ma solo vegetariano e ancora lo si diceva sottovoce e con poca convinzione, perché il pesce e le uova non contano vero?

È con fare un po’ più consapevole e rispettoso di allora che abbiamo aperto il diario. Nelle prime righe l’autore confessa il suo vezzo di esplorare i frigoriferi degli amici, e subito il pensiero corre al nostro e all’imbarazzo di una improvvisa visita. Poiché è poco probabile che accada, rinunciamo all’idea di fare ordine, subito, e proseguiamo.

La mia idea di cucina si legge è sempre quella di prendere ingredienti che rappresentano la natura al meglio, non solo buoni, ma anche biologici o raccolti nel mio orto oppure comprati da persone di cui mi fido: li trasformo con lo scopo di dare piacere e leggerezza alle persone che nutro. E, se possibile, di ricevere dei complimenti. Bella frase, ha un suono spontaneo e genuino come gli ortaggi nel piatto, usa termini come nutrire che rimandano a immagini di cura e tenerezza famigliare, e chiude con la ricerca del consenso, così condivisibile.

Si racconta in sole due pagine introduttive, poi lo fa con ingredienti, procedimenti e soprattutto nei corsivi infondo alle ricette, dove ci confida di mangiare l’indivia di nascosto dalle sue donne di casa, che la detestano, e ci racconta come nascono delle idee, talvolta in occasione di un regalo, talvolta persino per distrazione, di quando prepara il seitan a casa con le figlie o dei suoi aperitivi con Rosanna, la moglie.

Le ricette sono raccontate in modo semplice, senza tecnicismi o troppi ingredienti di cui non abbiamo mai sentito parlare. Sfogliatelo e vi verrà voglia di andare al mercato.





5 Risposte a “Uovo apparente o epifania? Diario di un maestro”

  1. Intanto mi è venuta voglia di andare lì, per la verità .

    VA:F [1.9.22_1171]
     Rating: 0 (da 0 voto/i)
  2. tempesta scrive:

    Metto in gioco un’epifania, e con non poca apprensione, attendo impaziente un tuo post a riguardo.

    VA:F [1.9.22_1171]
     Rating: 0 (da 0 voto/i)
  3. vedo ora che sono chiusi il mezzodì del sabato e la domenica. Dovrò industriarmi diversamente, ma senza fretta eh.

    VA:F [1.9.22_1171]
     Rating: 0 (da 0 voto/i)
  4. zita scrive:

    E il Joia Leggero, esiste ancora? Mi pare di aver letto che è stato chiuso. Chi mi verifica da Milano? Grazie

    VA:F [1.9.22_1171]
     Rating: 0 (da 0 voto/i)
  5. escapista scrive:

    Il Joia Leggero ha chiuso dal mese di luglio di quest’anno
    http://www.nuovacucinaitaliana.it/milano-chiude-il-joia-leggero/

    VA:F [1.9.22_1171]
     Rating: 0 (da 0 voto/i)


Lascia un commento

Devi essere registrato e loggato per lasciare un commento.
Vuoi registrarti a Nessundove?