Café Trussardi
Vista teatrale con parete vegetale

Café Trussardi
Piazza della Scala, 5
Milano
Tel. +39 02 80688295
dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 23.00
sabato: 9.00 -23.00
domenica chiuso
info@cafetrussardi.com
http://www.trussardiallascala.com
Anche il Café Trussardi, per osmosi forse, è un po’ teatrale. Sta fra la Scala e il Filodrammatici e per di più proprio di fronte a un altro palcoscenico, il Marchesino. Posizione impegnativa e note tropicali, non di ombrellini da cocktail nostrani ma di un’idea che ha una forza speciale.
Il Café occupa il piano terra di Palazzo Trussardi, palazzo in cui la metafora dei piani ben rappresenta un’ascesa di gusti e di esperienze, un climax gastronomico che ci accompagna al piano di Andrea Berton, il primo. Sfortunatamente non lo abbiamo provato, dunque, torniamo giù.
Il Café è moderno ed essenziale, spiccano dalla vetrina le Panton Chair nere, a coppie di due, come troni autonomi nell’economia della scena, anche da dis-occupate.
Abbiamo detto vetrina? Perbacco, volevamo dire teca, è la ragione per cui andarci al Café Trussardi, la teca di cristallo, inaugurata durante il salone del mobile 2008. La teca che affaccia su Piazzetta Ferrari e regala ai milanesi un palco e una platea insieme. Un’altra.
Carlo Ratti e Walter Nicolino i progettisti di questo delicato dehors, presenza leggera ma definita e per nulla ingombrante nel contesto storico che la ospita, col suo prezioso copricapo, 100 metri quadrati di giardino verticale realizzato dal botanico francese Patrick Blanc. Un mur vegetal meno ambizioso e più raccolto di altre opere di Blanc, questa l’idea portante ecologica e verticale. Patric Blanc, ricercatore al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), da oltre dieci anni studia una tecnica di coltura a sviluppo verticale senza terreno, a creare un tessuto fatto di specie diverse che accettano la direzione di sviluppo, poggiano al muro e si piegano alla città.
Questo locale racconta un progetto, testimonia un’idea che prende forma e cresce, più che mai viva. A starci seduti dentro, alla teca, torna l’idea del teatro, anche noi, un po’ spettatori un po’ attori. Il café è sempre aperto, dalla colazione al dopocena e segue la regola del food non stop. Se i prezzi sono troppo alti (per esempio un cappuccio, un caffè e cornetto 14 euro) giudicate voi, sarà accettabile o inopportuno. Si può sempre scegliere di andare e non tornare (qualora lo faceste vi consigliamo un cappuccino con una delicata crema fredda aromatizzato al mou, una prelibatezza).
Noi torneremo, di tanto in tanto.
Il progetto raccontato da Beatrice Trussardi e dallo studio che l’ha progettato.
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