La bottega del pane a Vieste


Viva il pane!

di Tempesta
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Vieste, La bottega del pane, la pasta del 'pugliese'.

La bottega del pane
Via Giuseppe Verdi, 55
Vieste, Foggia
Tel. +39 0884 706998

Dalla merenda all’intervallo di scuola al dopo discoteca ai tranci di pizza per la maratona serale di telefilm, dal fornaio si passa per una vita intera. Anche quando, decisi a uscire in barca, serve far provviste.

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Una volta dentro assumiamo la stessa espressione stampata in viso ad Hà¤nsel und Gretel alla vista della casina di pane. Rapiti cominciamo complesse consultazioni su cosa comprare. Su tutto raccomandiamo la pizza al pomodoro, tonda e senza formaggio. La pasta è soffice e più compatta ai bordi, il pomodoro saporito, l’insieme fragrante anche per via delle erbe di condimento. Salata al punto giusto. Ottima.
Poi il pane pugliese, che qualcuno chiede di acquistare già tagliato, con un attrezzo che notiamo nell’angolo del locale. I taralli, di forme e sapori diversi, piccoli cerchi o grandi ovali irregolari, tradizionali al finocchio o diversamente declinati. Friselle e focaccia con le patate, cartellate (catartici ordigni calorici) e zeppole di san Giuseppe. E ancora torte a base di mandorle e ostie ripiene, un dolce regionale composto da due ostie ripiene di un composto a base di miele e mandorle (che la tradizione vuole sia nato accidentalmente mentre una monaca preparava l’impasto per le ostie, quelle sacre).

Tutto questo sta dietro una tenda di quelle di plastica a lunghe strisce sottili e colorate.

Noi abbiamo chiesto di poter visitare il laboratorio perché dalla posizione cliente si intravedevano catini pieni di asciugamani e di pagnotte a lievitare, teglie di focaccia e friselle. Da trent’anni la stessa famiglia sforna delizie e questa operazione continua a sorprendere, affettuosa e mistica insieme. Il tempio del pane insomma, pane che oggi non si comprerà più a chili ma resta simbolo di nutrimento e protagonista di merende e metafore.

Sfortunatamente non abbiamo preso nota del costo al kg. Ma i prezzi sono nella norma (benchè la focaccia sia certo più a buon mercato di quella di un onesto prastinè milanese).

Non siamo al forno delle grucce né c’è carestia ma ti vien voglia di urlare:
- Viva l’abbondanza! Moiano gli affamatori! Moia la carestia! Crepi la Provvisione! Crepi la giunta! Viva il pane!

Viva il pane!, 5.0 out of 5 based on 42 ratings
26 agosto 2008

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