Pasticceria A.Ved. Romanengo, Genova
Vuoi una goccia di rosolio?
Ci siamo tornati
Detto fatto, a qualche mese di distanza ci siamo tornati. Intenzionalmente dopo aver assaggiato, ad una cena milanese, la frutta candita di Romanengo, superba. Fatevi coraggio, un singolo frutto vale un pranzo ma l’estasi è garantita.
Fichi, albicocche ogni tipo di frutta freschissima e zucchero, secondo l’antica ricetta, senza artifici. Canditi detti ‘ghiacciati’ presentati in scatole di legno con riproduzioni di stampe locali, un’aria d’altri tempi insomma. La scatola da 800 grammi costa 60 euro e ci dà l’idea per un regalo che sappiamo gradito.
Pare che Giuseppe Verdi ne fosse ghiotto e a testimoniarlo ci siano delle lettere che citano i canditi Romanengo conservate al museo del teatro della Scala a Milano. Come dargli torto.
Abbiamo acquistato piccole scatole di confetti genovesi, pistacchi e fili di cannella, le antiche ’spezie da camera’ oggi efficaci ’spezie da ufficio’.
E poi la Torta Zena, pan di spagna e crema di zabaione circondata da una spessa striscia di pasta di mandorle.
Ora è tempo di dolcetti quaresimali, mandorle, zucchero, marzapane e canestrelli, che in Quaresima non si esageri suvvia!
Le tre pasticcerie sono una accanto all’altra, sarà una passeggiata interessante.
Abbiamo scoperto che alcuni prodotti di Romanengo si trovano da Sissi a Milano, Sissi, bisognerà pur parlarne un giorno.

A.Ved. Romanengo
Via Orefici, 31-33-35R
Genova
Tel./Fax +39 010 2472915
http://www.romanengo.com
La Pasticceria Romanengo con i suoi due secoli di dolci si fa notare. Il negozio è splendido e il sapore ottocentesco si ritrova intatto. Entrate e prima o dopo aver curiosato nei comparti di legno poggiati sul bancone pieni di zuccheri a colori, fra gli scaffali con marmellate, porcellane e confezioni in legno, fra le praline, i canditi e i vasi di vetro zeppi di confetti, prima o dopo, alzate gli occhi verso gli stucchi del soffitto e il grande lampadario centrale.
La pasticceria ha pochi tavoli all’interno e nel locale attiguo il bancone del bar. Al piano superiore qualche tavolino e un’interessante esposizioni di antichi strumenti di lavoro, fra i quali si riconoscono le forme per le uova di pasqua. Anche se è un peccato perdersi gli interni, potrete accomodarvi fuori, in strada, fra il via vai del sabato pomeriggio.
La scelta è ampia, pandolce genovese alto e basso, marron-glacès, cioccolato, marmellate, sciroppi, torrone, gelatine, frutta candita e la torta genovese.
Noi abbiamo assaggiato le violette cristallizzate e le delicate gocce di rosolio che vi raccomandiamo di non tenere in borsa come caramelle da tutti i giorni, sono delicate nella forma oltre che nel sapore e gli scossoni della borsa metropolitana producono danni irreparabili (anche in considerazione dei prezzi).
Romanengo confeziona e spedisce ovunque, nel caso.
Abbiamo scoperto un’altra sede poco distante ma non ne abbiamo colto la differenza, si dovrà approfondire.















come posso ordinare, non riesco ad entrare nel sito da voi segalato. Mi potete aiutare? Grazie
Caro dennis, l’indirizzo del sito in effetti ora è diverso. http://www.romanengo.com
Abbiamo letto che
“Potete ordinare i prodotti di Pietro Romanengo fu Stefano tramite e-mail, scrivendo all’indirizzo romanengo@romanengo.com. Basta specificare il nome o il numero della proposta scelta e la quantità desiderata. Lasciate anche un vostro recapito telefonico.”
Non le resta che navigare, scegliere e scrivere.